Nuoro

Addio Roberto, Nuoro saluta il suo campioncino

Roberto Dore, studente modello e calciatore 16enne, è stato sconfitto dal tumore

Addio Roberto, Nuoro saluta il suo campioncino

Di: Pietro Lavena


Ha lottato a testa alta contro un avversario più forte e coriaceo del solito. Come quando sul terreno di gioco prendeva per mano il reparto difensivo per tenere alti i colori della sua squadra, gli allievi della Puri e Forti di Nuoro.

Purtroppo, stavolta, l’avversario è stato spietato e Roberto Dore ha perso la partita più difficile, durata due anni, contro il tumore che ha spazzato via i sogni, le speranze, la gioia dei sui 16 anni.

La morte del ragazzo ha commosso il capoluogo barbaricino, la sua città. Centinaia di persone si sono riversate nella camera mortuaria dell’Ospedale San Francesco, teatro del calvario di Roberto. Gli amici, i compagni di squadra, i compagni di scuola del Liceo scientifico “Fermi”, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu insieme al vicesindaco Sebastian Cocco e ad alcuni consiglieri. Tutta la città si è stretta attorno alla famiglia di Roberto, al papà Giacomo, alla mamma Maria Antonietta e alla sorella Alessia.

Il ragazzo aveva appena compiuto 15 anni quando si presentarono i primi sintomi della malattia. La diagnosi fu terribile: tumore maligno. La famiglia Dore volò a Genova dove al Gaslini, Roberto, fu sottoposto ad un primo intervento chirurgico al quale seguì una lunga riabilitazione. Le cose sembravano andare per il meglio e Roberto era anche rientrato a scuola quando la malattia tornò a bussare alla porta di casa Dore. Roberto non si è perso d’animo e ha affrontato una nuova lotta contro un male sempre più aggressivo cercando di dare coraggio, lui per primo, ai suoi familiari.

L’unione fra Roberto, i genitori e la sorella si legge nelle numerose foto e nei messaggi postati su Facebook dal giovane e rivolti al papà, alla mamma e alla sorella. Anche il calcio e l’amore per la Juve, sua grande passione, lo hanno sostenuto negli ultimi mesi di vita. Persino la Nazionale italiana gli aveva rivolto parole di incoraggiamento con quel messaggio, “Forza Roberto”, inviato dall’allora c.t. Conte, da capitan Buffon, Eder, Parolo e gli altri azzurri in partenza per gli Europei del 2016.

Ce l’aveva quasi fatta, Roberto, recuperando il risultato a suo sfavore. Ma ai supplementari, la partita è diventata più difficile, pesante, e il campioncino di Nuoro si è arreso al suo avversario. La sua uscita di scena è stata accompagnata dall’affetto dei tantissimi che gli volevano bene e oggi lo saluteranno, per l’ultima volta, nei funerali che saranno celebrati alle 16 nella chiesa dei Salesiani.

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