Il Regolamento Macchine 2023/1230 ha introdotto una serie di cambiamenti significativi rispetto alla precedente Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Questa nuova normativa, già in vigore dal giugno 2023, ma obbligatoria il 20 gennaio 2027, rappresenta un aggiornamento necessario per affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie e garantire standard di sicurezza più elevati.

Per comprendere meglio queste novità, abbiamo chiesto delucidazioni in merito a Claudio Delaini, esperto in materia e consulente tecnico per diverse aziende del settore industriale.

Tale regolamento, senza dubbio, avrà un impatto notevole sulle aziende europee - a questo riguardo può essere molto utile l'articolo dell'Ing. Delaini dedicato al nuovo Regolamento Macchine 2023/1230  - per questa ragione adeguarsi a questi cambiamenti sarà essenziale per mantenere competitività e conformità normativa.

L'esigenza di un nuovo regolamento

L'ingegnere ha evidenziato come la Direttiva Macchine, introdotta nei primi anni 2000 e operativa dal 2006, sia ormai superata. A suo avviso, vent'anni sono un intervallo enorme in un settore così dinamico, dove tecnologie come l’Internet of Things (IoT), l’intelligenza artificiale e la smart manufacturing non esistevano nemmeno al momento della sua creazione.

Il nuovo regolamento, quindi, è stato progettato per rispondere a questi sviluppi e garantire che le norme sulla sicurezza siano adeguate alle tecnologie moderne.

Regolamento vs. Direttiva: una differenza fondamentale

Un altro punto essenziale che Delaini ha sottolineato riguarda la natura stessa del Regolamento.

A differenza della Direttiva, che doveva essere recepita dai singoli Stati membri con eventuali adattamenti nazionali, il Regolamento è immediatamente applicabile in tutti i paesi dell'UE.

Delaini osserva che dal 20 gennaio 2027, quando il Regolamento Macchine diventerà obbligatorio, si elimineranno definitivamente le differenze tra le normative dei vari Stati membri.

Questo è un cambiamento fondamentale, soprattutto per le aziende che operano su scala internazionale. In passato, infatti, sono emersi diversi problemi legati alle variazioni nazionali della Direttiva.

Un esempio citato riguarda la Francia, che aveva imposto requisiti aggiuntivi per la messa in servizio delle macchine, causando non poche difficoltà ai produttori esteri.

Con il nuovo Regolamento, ribadisce Delaini, questo tipo di complicazioni non si ripeterà.

Le novità principali: sicurezza informatica, robotica e intelligenza artificiale

Delaini ha successivamente approfondito le principali innovazioni introdotte dal Regolamento, spiegando che uno degli aspetti centrali riguarda la sicurezza informatica.

Le macchine moderne, sempre più interconnesse in rete, diventano facili bersagli di attacchi informatici, un aspetto che non era stato considerato nella Direttiva del 2006 ma che oggi rappresenta una problematica in crescita. Per questo motivo, il nuovo Regolamento introduce norme specifiche per proteggere le macchine da minacce esterne, tema particolarmente rilevante per la produzione industriale.

L'intelligenza artificiale, essendo dinamica e in grado di evolversi nel tempo, come nota Delaini, può rappresentare rischi di sicurezza poiché il comportamento delle macchine potrebbe mutare dopo la loro messa in servizio, aumentando i pericoli per gli operatori.

Per questo motivo, puntualizza Delaini, il Regolamento prevede che i sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nelle macchine debbano rispettare anche le disposizioni del nuovo AI Act, che regola l'utilizzo di IA.

Robot collaborativi e macchine ad alto rischio

Un altro tema chiave sollevato da Delaini è quello dei robot collaborativi, considerati la nuova frontiera del settore. A differenza dei robot industriali tradizionali, che operano in aree isolate per evitare rischi di collisione con gli operatori, i robot collaborativi, che saranno sempre più presenti nelle fabbriche del futuro, condividono lo stesso spazio di lavoro con gli esseri umani.

Il Regolamento introduce quindi nuove regole di sicurezza per garantire un’interazione sicura tra uomo e robot, prendendo in considerazione le caratteristiche peculiari di questa tecnologia emergente.

In aggiunta, Delaini ha evidenziato che il Regolamento ha rivisto l’elenco delle cosiddette “macchine ad alto rischio”, quelle che necessitano di una maggiore attenzione in fase di conformità.

Ora, l’elenco è stato reso dinamico, il che permette aggiornamenti più rapidi in base all’evoluzione tecnologica e ai dati sugli incidenti, una novità significativa rispetto al passato, in cui l'elenco rimaneva statico per lunghi periodi.

La conformità e i nuovi obblighi per i produttori

Delaini ha poi analizzato un altro cambiamento rilevante che riguarda la documentazione di conformità e la marcatura CE. In base alle nuove disposizioni, anche i software installati o modificati dopo la messa in servizio delle macchine dovranno essere certificati, un aspetto che nella precedente Direttiva veniva trattato solo marginalmente.

Inoltre, il Regolamento stabilisce che tutta la documentazione tecnica, inclusi i manuali di uso e manutenzione, debba essere disponibile in formato digitale e accessibile per almeno dieci anni.

Non aspettare il 2027: preparati ora per il Regolamento Macchine 2023/1230

Il Regolamento Macchine 2023/1230 rappresenta un passo avanti fondamentale per il settore manifatturiero europeo.

Come ci ha spiegato Claudio Delaini, le nuove disposizioni non solo migliorano la sicurezza delle macchine, ma rendono anche le norme più chiare e uniformi.

Per i produttori, perciò, il consiglio è di iniziare quanto prima il processo di adeguamento, poiché il 2027 potrebbe sembrare lontano, ma tre anni possono passare rapidamente, lasciando poco tempo per prepararsi.