Torino

Salone del libro. L’Aes ricorda Manlio Brigaglia

Il “facitore di libri”, come amava definirsi, è stato omaggiato a un anno dalla sua scomparsa

Salone del libro. L’Aes ricorda Manlio Brigaglia

Di: Antonio Caria


Proseguono gli appuntamenti dell’Associazione Editori Sardi all’interno del Salone internazionale del libro di Torino. Uno di questi ha riguardato il ricordo della figura di Manlio Brigaglia, scrittore, docente, storico, giornalista, e, come amava definirsi lui stesso, “facitore di libri”.

A rendere omaggio alla memoria del grande intellettuale sassarese c’erano l’editrice e presidente Simonetta Castia, il giornalista Costantino Cossu, il docente universitario Guido Melis e lo scrittore Flavio Soriga.

Un tributo che suona come un atto non solo dovuto a un anno esatto dalla scomparsa, ma estremamente sentito da parte di tutti gli editori sardi, e celebrarne la memoria nelle testimonianze di chi ha avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo attraverso l’esperienza umana e quella professionale.

A tracciarne il profilo eclettica di Brigaglia è stata la stessa presidente Castia, che ne ha paragonato la figura a quella di Enrico Costa, del quale con il “professore” aveva curato la biografia per Mediando. Annunciando anche la futura pubblicazione di un nuovo lavoro ispirato alla “Memorie sassaresi”.

Soriga ne ha, invece, ricordato la grande autorevolezza priva di presunzione e inoltre, una grande dote spesso non comune tra i sardi, quell’ironia e dell’autoironia mentre Costantino Cossu ha manifestato apprezzamento per la posizione di convinto antifascista, specie negli anni difficili di “rivoluzione” culturale in cui era professore all’Azuni.

Quest’ultimo ha anche ricordato il tentativo di aggressione subito da Brigaglia ad opera di un gruppo di estrema destra solo per aver firmato, unico professore del liceo, un appello contro un episodio di violenza fascista. Tentativo per fortuna sventato da un gruppo di studenti.

Persino Guido Melis non ha potuto esimersi dal ricordare quegli anni di profonda trasformazione culturale, in cui Brigagli era diventato per gli studenti un punto di riferimento, anche quando si trovava su posizioni opposte. Melis ha anche indicato l’Enciclopedia della Sardegna come la sua più grande opera, pubblicata dall’editore Della Torre.

Molto apprezzata anche la proiezione dell’estratto della video-intervista realizzata dal giornalista Tonino Oppes in occasione degli ottant’anni del compianto intellettuale. Intervista che è stata proiettata integralmente in serata in occasione del secondo momento commemorativo al Padiglione off extra-Lingotto.

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