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Oggi è una data storica per almeno il 47% degli italiani, scatta infatti l'obbligo del fatidico Green Pass per entrare nei bar, ristoranti, palestre, centri sportivi, i quali, non solo al chiuso, ma in alcuni contesti come gli eventi, anche all'aperto saranno costretti a far osservare le regole imposte come fossero vigili urbani con tanto di qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza. Siamo alla frutta ragazzi! Da oggi un altro tassello delle nostre libertà conquistate dall'assalto alla Bastiglia in poi, ci viene tolto impunemente. Gettato alle ortiche in nome di un emergenza sanitaria che ha mostrato numeri da capogiro, anche se spesso, e questo è ormai il sentir comune, numeri un tanticchio sovrastimati.
Un emergenza che al momento attuale si fa sentire sopratutto attraverso il tubo catodico. No, tranquilli ragazzi, non c'è un pericolo di contagio dal video! Se il terrore risulta essere parecchio diffuso tra i telespettatori più affezionati, è invece meno sentito tra la gente e in ospedale, dove le terapie intensive continuano a stare sotto la soglia di affollamento. Anche nelle strade è poco avvertita, sta emergenza, perché la gente vorrebbe vivere quella libertà che sino a poco tempo fà nessuno sembrava poterci togliere. Oggi, invece, in tempo di nuove discriminazioni tra vaccinati e non, nessuno è più sicuro di nulla. Obblighi a destra, restrizioni a sinistra, persone comuni che diventano kapò alla bisogna, la costituzione (ormai con la "c" minuscola) quasi ridotta a carta - igienica (forse anche qui per evitare il contagio), regolamenti europei e convenzioni sui diritti umani dimenticati in nome di una massiccia sperimentazione di un farmaco, che per ora non sembra funzionare come qualcuno prometteva in diretta dai salotti televisivi.
Il quotidiano Repubblica, giusto 3 giorni fà, ha pubblicato un confronto sui dati della situazione epidemiologica dei contagi, dei morti e dei posti occupati in terapia intensiva in Italia, mettendo a paragone i dati del 3 agosto 2020, anno memorabile per la storia sanitaria dell'uomo, con quelli dello stesso giorno corrente anno, memorabile per le vaccinazioni obbligatorie in atto. Ebbene, con il 53% di popolazione vaccinata nel bel paese, una persona di media intelligenza si aspetta che perlomano i casi gravi siano scesi nell'anno del prodigioso vaccino per tutti (o quasi) di almeno la metà. Ebbene sorpresona, le terapie intensive sono passate da +41 a +258, i decessi da +12 a +27. Patapunfete!! Ma come ?? E' pur vero che ce lo disse il generale Figliolo: il vaccino? "funzionicchia", ma questo onostamente ci pare una catastrofe! Roba che se ad un consumatore gli proponi una crema per l'acne che non funziona, come minimo ti denuncia e vuole indietro i soldi con tanto di scuse e risarcimenti per il danno subito o il rischio che ha corso, per la truffa perpetrata ecc ecc. Speranza e Draghi invece che fanno? Ci propongono la terza e forse, perchè no?, anche la quarta dose.
Il 30 gennaio del 1933 Adolf Hitler prestava giuramento come nuovo cancelliere acclamato a gran voce dai tedeschi, i quali sostennero e approvarono la prima serie di leggi per limitare la partecipazione degli Ebrei alla vita pubblica. Già nell'aprile dello stesso anno una legge tedesca limitava il numero di studenti Ebrei che potevano accedere all'Università: Leggi e decreti toglievano sostegni finanziari ai medici ebrei, mentre la città di Berlino proibiva ai legali e notai ebrei di esercitare la professione. Il sindaco di Monaco vietò, sempre ai medici ebrei, di curare pazienti "ariani", mentre in Sassonia venne proibita la macellazione secondo i riti tradizionali sionisti.
Tassello dopo tassello, così come il regime instaurato da Mussolini in Italia, si giunse alle più spietate leggi razziali del 1935 che oltre a proibire addirittura le relazioni sessuali agli ebrei con persone di diversa razza (prima dell'incontro si doveva chiedere il green pass, richiavi altrimenti la sanzione da 400 a 1000 euro!!), tolsero ai, non vaccinati, opss scusate agli ebrei, anche il diritto di voto alle elezioni. Queste leggi furono solo il preambolo dell'olocausto che poi noi tutti abbiamo studiato sin dall'asilo e che ancora fa inorridire milioni di insegnanti quando questi lo raccontano ai loro studenti.
Oggi contro l'istituzione della "carta verde" (si può dire in italiano o no?) si sono levati migliaia di scudi. Eppure la sig.ra Lamorgese parla di quattro gatti che, oltre a "non essere autorizzati", a lei destano "grave indignazione". Per la signora ministro le manifestazioni dei "no vax" sarebbero da condannare e sono inaccettabili. Per altri sono invece il manifestare la loro indignazione per un obbligo di sperimentazione, che nulla ha a che fare con l'estremizzazione ideologica di chi i vaccini li vede come il demone in persona, quanto piuttosto con la comprensibile indecisione dettata dalle notizie che comunque filtrano sui casi avversi, oppure dai pareri di medici e virologi che non concordano con la linea ufficiale. Indecisione dettata anche dal terrore di inolculare un vaccino ai più giovani che oltre un raffreddore non vanno; e che invece sono quelli più colpiti dal green pass di super Mario Bros. Per lei i paragoni con le leggi razziali non hanno attinenza, per altri invece si. Del resto nella nostra costituzione con la c minuscola esiste ancora un 'articolo, il numero 21, il quale dovrebbe prevedere la libera manifestazione del pensiero, mentre l'articolo 17 dovrebbe ancora permettere che si possano vietare le manifestazioni soltanto per motivi di sicurezza o incolumità pubblica. Ma le manifestazioni alle quali io ho assistito non mi parevano violente o pericolose, almeno non più di una passeggiata in centro il sabato sera a Cagliari, o nel centro delle località turistiche più blasonate. Ed inoltre autorizzate dovevano esserlo sicuramente, vista che la forza pubblica presente non si è sognata di caricare nessuno.
Ecco un altro tassello che se ne va, senza che nessuno brontoli, almeno questo è ciò che dice la tv di stato.......