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Attacco al quartier generale del contingente italiano nel sud del Libano, dove sono di stanza circa 1200 militari della Brigata Sassari nel settore Ovest della missione Unifil a Shama. La base è stata raggiunta da otto razzi da 107 millimetri che, come spiegato in una nota del ministero della Difesa, hanno impattato su alcune aree all'aperto e sul magazzino ricambi.
Fortunatamente nelle zone interessate non era presente alcun soldato. Come specificato nel comunicato, infatti, non si registrano feriti, anche se cinque militari italiani sono sotto osservazione nell'infermeria, ma loro condizioni non destano preoccupazioni.
Crosetto: "Intollerabile" l'attacco alla Brigata Sassari in Libano
La nota fa sapere che sono in corso gli accertamenti per determinare il punto di partenza dei colpi e individuare i responsabili. Guido Crosetto, ministro della Difesa, ha definito "intollerabile" l'attacco, al termine del Consiglio degli Esteri a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Inammissibile e inaccettabile che si spari contro il contingente Unifil”. “Abbiamo chiesto agli israeliani – ha aggiunto - di garantire la sicurezza dei nostri militari, abbiamo chiesto chiarimenti quando c’è stato qualche colpo partito da parte israeliana”.
Le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa: “Esprimo piena vicinanza ai militari italiani presenti nella base Unifil nel sud del Libano, colpita oggi da otto razzi. Nel condannare con fermezza questo ennesimo e gravissimo episodio rinnovo alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi in divisa, la mia sincera gratitudine per l’impegno profuso in questa delicatissima area”.
Solidarietà dalla Sardegna ai militari della Brigata Sassari in Libano
Il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini esprime preoccupazione per i 1200 militari della Brigata Sassari e per tutti i militari impegnati nella missione in Libano: "I ripetuti attacchi in Libano al quartier generale dove è di stanza la Brigata Sassari destano apprensione e allarme”.
“Il Consiglio regionale - ha continuato - è vicino agli uomini della Brigata Sassari e, con orgoglio, li ringrazia per il lavoro che continuano a portare avanti con coraggio nei territori del conflitto”.
Anche il coordinatore regionale della Lega in Sardegna, Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale, è intervenuto sulla vicenda: "In queste ore di grande preoccupazione penso fondamentale far sentire ai nostri ragazzi e ragazze della Brigata Sassari tutta la vicinanza e il sostegno del Popolo sardo. I 'sassarini', ancora una volta, guidati dal Generale Messina, si caratterizzano come Forza di Pace a servizio della Comunità internazionale, in uno dei luoghi e momenti più delicati della storia del dopoguerra".
“Nonostante la grande preoccupazione, sono immensi l'orgoglio e il ringraziamento che l'Italia, la Sardegna vi riconosce. Come sempre i 'sassarini' fanno la differenza, e si confermano essere punta di diamante non solo delle nostre Forze Armate, ma anche delle Nazioni Unite come forza di pace, stabilizzazione e assistenza alle popolazioni, ad alta e qualificata specializzazione. Ajo' Dimonius, Avanti Forza Paris. Tutta la Sardegna è idealmente con voi", conclude Pais.