I carabinieri del Ros e gli uomini della guardia di finanza di Olbia hanno sequestrato beni per 25 milioni di euro a Ernesto Diotallevi, ritenuto dagli investigatori uno dei capi storici della banda della Magliana.

L'organizzazione criminale della quale Diotallevi era esponente di spicco mise a ferro e fuoco Roma negli anni '70 e '80 controllando ogni attività illecita dallo spaccio al racket della prostituzione.

Secondo le indagini, Diotallevi avrebbe raggiunto col tempo uno spessore criminale tale da intrattenere rapporti anche coi boss siciliani conquistandone la stima. I beni sequestrati da GdF e Ros nell'ambito dell'operazione denominata "Trent'anni" sono di vario genere: quote societarie, patrimoni aziendali di varie società, autoveivoli, motoveicoli, immobili di lusso tra cui un'abitazione di pregio in Piazza Fontana di Trevi a Roma e un complesso turistico fronte mare a Olbia.

Romanzo Criminale, insomma, non è ancora finito.