"C'è chi aspetta l’autobus e chi invece non può aspettare": è racchiusa in questo messaggio tutta la forza che la sezione Avis si Usini vuole trasmettere dopo aver "adottato" una pensilina dell'Arst, un luogo di attesa, ma che vuole diventare anche spazio per lanciare un messaggio di solidarietà.

La pensilina del capolinea di via Pietro Nenni, riqualificata dalla sezione Avis con l’autorizzazione dell’Arts, è stata così trasformata in un punto di sensibilizzazione dedicato alla donazione del sangue.

La scelta del luogo non è casuale: come spiega ai nostri microfoni la presidente della sezione Avis, Antonella Carroni, la pensilina viene utilizzata quotidianamente da numerosi cittadini e, in particolare, da tanti studenti che qui attendono l’autobus per gli spostamenti da e verso il paese. E proprio il concetto di attesa diventa il filo conduttore del progetto: un gesto semplice e quotidiano che può diventare l’occasione per riflettere su un’altra attesa, quella di chi ha bisogno di sangue e non può permettersi di aspettare.

"L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: da una parte riqualificare la pensilina, dall’altra trasformarla in un luogo di sensibilizzazione sulla donazione del sangue - spiega Antonella Carroni -. È il capolinea del paese, uno spazio frequentato quotidianamente soprattutto da tanti studenti e abbiamo pensato che potesse diventare anche un punto di incontro con il mondo della donazione".

"Abbiamo voluto giocare proprio sul concetto di attesa - evidenzia la presidente -. C’è chi aspetta l’autobus, ma c’è anche chi non può aspettare perché ha bisogno di sangue. Abbiamo voluto collegare questo momento quotidiano con quello delle persone che si recano in emoteca per donare".

Un'idea nata da un concetto semplice, ma potentissimo, per ricordare che dietro ogni sacca di sangue c’è una persona che ha scelto con il cuore di mettere a disposizione del prossimo una parte del proprio tempo e della propria generosità. "L’obiettivo, come tantissime altre nostre iniziative, è arrivare soprattutto ai giovani, utilizzando uno spazio della loro quotidianità per trasmettere un messaggio importante: la donazione può fare la differenza nella vita di qualcuno - conclude la presidente-. E insieme alla sensibilizzazione vogliamo anche ringraziare tutte le persone che scelgono di donare".

Una pensilina diventa quindi un luogo di sensibilizzazione e di solidarietà, per ricordare che anche da una semplice attesa, gesto quotidiano che spesso e volentieri si mette in atto quasi senza pensare, può nascere una riflessione che potrebbe cambiare il destino di qualcuno.