La Sardegna ha salutato l’arrivo del 2026 con grandi eventi in tutta l'Isola che hanno richiamato decine di migliaia di persone, tra musica dal vivo, dj set, cambi d’abito sul palco e il calore delle piazze gremite, nonostante a tratti la pioggia abbia accompagnato gli spettacoli.

In particolare, ad Arzachena, lo stadio Biagio Pirina ha ospitato il primo grande appuntamento dell’anno firmato Lebonski 360. Oltre diecimila spettatori hanno assistito al concerto di Achille Lauro, che si è presentato con camicia nera di seta, lungo cappotto dal taglio elegante e sartoriale, pantaloni tuxedo e capelli tirati indietro con la gelatina, incarnando l’immagine di un vero dandy della musica italiana. Per un’ora e mezzo di musica, il cantautore romano, insieme alla sua band, ha proposto una carrellata di successi: apertura con “Amor”, poi “Bam Bam Twist”, “Me ne frego”, “Senza una stupida storia”, “Amore disperato”, fino alla chiusura con “Roll Roys” e “C’est la vie”, durante i quali l’artista ha cambiato camicia, indossandone una elegantissima bianca e poi una bianca, per arrivare al bis con “Roll Roys” e “C’est la vie”.

Nel corso dello show, Lauro ha scandito il ritmo della serata con parole rivolte al pubblico: “Ci sono delle regole questa sera: la prima è che i telefoni vanno tutti in tasca, domani lo raccontate. La seconda è che è l’ultimo dell’anno, quindi scatenatevi”.

L’artista ha anche ringraziato gli organizzatori della Lebonski 360, guidati da Sebastiano Pisciottu, figura chiave della scena musicale, fratello e manager di Salmo. Lauro ha ribadito il suo legame con la serata e il territorio:

“Arzachena, lusingato di essere qui questa notte, siete pazzeschi. Grazie di quest’anno che aspettavo”. Sul palco per il countdown di mezzanotte è salito il sindaco Roberto Ragnedda, che ha salutato la piazza: “È stato un anno ricco di eventi, ma vi assicuriamo che il 2026 lo sarà ancora di più”.

Il primo cittadino ha proiettato lo sguardo verso i progetti futuri, annunciando una stagione ricca: concerti di Pasqua e Pasquetta, l’apertura a luglio del Lebonski Park nell’ex galoppatoio con il live di Salmo, e il concerto di Salmo a luglio.

Dopo il concerto, a chiudere la notte e far ballare il pubblico fino a tarda notte è stato il dj set anni ’90, che ha continuato ad animare lo stadio fino a tarda notte.

CASTELSARDO

A Castelsardo, in Piazza Nuova e dintorni si è svolto lo show numero 23, una serata di musica transgenerazionale che ha richiamato circa 10 mila persone. L’evento è stato organizzato dal Comune, con la collaborazione della Pro Loco di Castelsardo e della Event Sardinia, e si è sviluppato dalle 21 a oltre le 3 del mattino.

Ad aprire la serata alle 21, una serie di hit della musica leggera remixate, poi l’ingresso di Anna (Pepe), la rapper spezzina che a soli 22 anni sta polverizzando i record di vendite e download sulle piattaforme, come testimoniano gli ultimi tre anni di Spotify. Accompagnata da 4 ballerine e 4 ballerini, ha dato ritmo alle esecuzioni con brani come “Bikini”, “Soldi arrotolati”, “Gasolina”, “30°”, “Hello Kitty”, “Désoléé”, proposti anche nel bis.

L’artista ha risposto al pubblico con parole di forte impatto, pronunciate durante lo show “Qui a Castelsardo siete pazzi come me”.

Dopo il countdown per il 2026, i fuochi d’artificio sono partiti dal Castello dei Doria, accompagnando la piazza nel nuovo anno. A seguire, il secondo grande show con J-Ax, pioniere dell’hip-hop italiano con Articolo 31, che ha dimostrato la sua forza transgenerazionale. Genitori e giovanissimi si sono ritrovati sulla stessa pista, tra selfie e brani che hanno fatto scatenare diverse generazioni.

Il rapper romano ha esordito con parole riprese dall’Ansa: “Davanti a un pubblico così bisogna togliersi il cappello”. J-Ax ha proposto un fuoco di fila di successi: “Tranki Funky”, “Domani”, “Il Funkytarro”, “Non è un film”, “Peyote”, “Salsa”, “Ostia Lido”, “Ohi Maria”, quest’ultima introdotta da un intermezzo beatbox con Space One, e una versione speciale “fatta prima con la beatbox di Space One”.

SASSARI

A Sassari, la notte di San Silvestro in Piazzale Segni ha segnato numeri record, con una folla stimata in circa 35 mila persone. L’evento si è svolto al Teatro Comunale di Sassari e poi in piazza con il concerto di Max Pezzali, protagonista assoluto dello show.

La serata è iniziata alle 19 con i dj set di Fabio Mele e Igino Coni, proseguita con Sergione Dj, e alle 22:30 l’ingresso sul palco di Max Pezzali, ex 883, ha dato il via a un’ora e mezza di concerto travolgente, con la piazza che ha cantato all’unisono in un clima di entusiasmo continuo e autentica condivisione generazionale.

Per il countdown di mezzanotte, sul palco sono saliti Sergione Dj, Laura Calvia e Daniele Coni della compagnia BobòScianèl, insieme al sindaco Giuseppe Mascia e all’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, che hanno accompagnato la città nel brindisi al 2026.

Nel suo intervento, il sindaco Mascia ha dichiarato: “Sassari mostra di essere una città viva, vitale e vivace, che ha voglia di grandi eventi e che non vede l’ora di mettere a frutto il proprio potenziale artistico, culturale, storico, folclorico, artigianale, produttivo, architettonico, ambientale, enogastronomico e identitario”.

Ha quindi aggiunto: “perché investe con decisione sui propri talenti e sulla loro valorizzazione, rendendo la città migliore, più fruibile e inclusiva, anzitutto per chi ci vive o per chi può pensare di farlo”.

Dopo il brindisi, la festa è proseguita con il dj set di Gabry Dj, che ha continuato ad animare piazzale Segni fino a notte fonda.