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È accusato di aver ucciso il cugino e di aver tentato di inscenare un incidente in mare per coprire il delitto. La Procura di Sassari ha chiesto il rinvio a giudizio per Giovannino Pinna, 38 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio volontario di Davide Calvia, morto il 12 aprile 2023 nelle acque del Golfo dell’Asinara.
Secondo il procuratore Armando Mammone, Pinna avrebbe colpito il cugino provocandogli la frattura del rachide cervicale e un grave trauma toracico, per poi gettare il corpo in mare nel tentativo di far apparire la morte come un annegamento.
Non solo: l’uomo è accusato anche di aver fatto affondare l’imbarcazione su cui si trovavano, davanti alla costa della Marina di Sorso, per simulare un naufragio. La barca, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata rubata poco prima dal porto di Porto Torres.
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca, ha fissato l’udienza per il 27 maggio 2026.
Fin da subito la vicenda era apparsa poco chiara agli investigatori. Pinna, ritrovato circa 24 ore dopo su una spiaggia della Marina di Sorso in condizioni critiche, aveva raccontato che la barca era affondata e che entrambi si erano gettati in mare. Aveva riferito di aver tentato di aiutare il cugino, senza riuscire a salvarlo.
Il corpo di Davide Calvia era stato recuperato dieci giorni dopo, ma le indagini della Capitaneria di porto e dei Carabinieri di Porto Torres, insieme agli esiti dell’autopsia, hanno progressivamente smontato quella versione.
La relazione medico-legale ha infatti stabilito che Calvia non è morto per annegamento, ma a causa dei traumi subiti alla testa e al torace.
L'autopsia
L'autopsia di Davide Calvia aveva identificato come causa del decesso le fratture di due vertebre cervicali e di diverse costole. Nella relazione che il medico legale Salvatore Lorenzoni aveva consegnato alla Procura di Sassari, è specificato che la morte di Calvia è "verosimilmente ascrivibile a un grande traumatismo".
Nella relazione è spiegato che la vittima indossava una muta e che il suo corpo presentava delle ferite sulla testa, sulla faccia, oltre alle fratture a due vertebre cervicali e a dieci costole, traumi che il 38enne ha subito quando era vivo.











