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I Ris di Cagliari hanno fatto ritorno dopo quasi tre anni nella casa di via Pietro Aretino a Olbia, dove vivono Maria Giovanna Meloni e il compagno Giorgio Beccu. Sono riprese così le nuove indagini sulla scomparsa di Rosa Bechere, 60 anni, sulla cui fine non è mai stata fatta chiarezza.
OMICIDIO E OCCULTAMENTO DI CADAVERE
Meloni e Beccu sono accusati di aver ucciso la donna e di averne occultato il cadavere. L'attenzione degli inquirenti si è nuovamente rivolta verso la coppia nella serata di giovedì, dopo che la Procura generale della Sardegna ha disposto nuovi controlli per l'individuazione di tracce che consentano di scoprire la verità su quanto accaduto il 25 novembre 2022, quando Rosa Bechere scomparve dalla sua casa di via Petta.
Fra le piste seguite dagli inquirenti quella di un tentativo di rapina finito male seguito dall'occultamento del cadavere della donna. I Ris hanno compiuto alcuni rilievi sull'auto dei sospettati, una Fiat Tipo blu, e sulla vettura della stessa Rosa Bechere, una Chevrolet Matiz.
Nella mattinata di venerdì 28 novembre, il reparto scientifico dei carabinieri di Cagliari si è trasferito a Monti, dove in località Su Canale si trova un'abitazione di campagna riconducibile ai due indagati. Lo stabile era già finito al centro della precedente inchiesta, ma fino a ora nessun segno del passaggio della presunta vittima è stato repertato.
L'ACCUSA: IL MOVENTE ECONOMICO
Secondo la tesi sostenuta dall'accusa, Meloni e Beccu erano legati a Rosa Bechere da un rapporto di amicizia. I due, forse dopo averla stordita, si sarebbero impossessati dei risparmi custoditi in casa dalla donna (poche migliaia di euro) e delle carte Bancoposta e Postamat con cui la 60enne, disabile, prelevava le somme accreditatele grazie al reddito di cittadinanza del quale usufruiva.

