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La comunità di Pattada piange l'imprenditore Salvatore Satta, figura simbolo della ristorazione nel nord Sardegna. Satta, titolare dello storico Hotel La Pineta, si è spento nella notte all'età di 88 anni. Le esequie saranno celebrate giovedì 8 gennaio alle ore 11 nella chiesa di San Giuseppe a Sassari.
Si era ritirato pochi mesi fa dopo una vita dedicata al lavoro. Professionista instancabile, da giovane era emigrato in Germania con i fratelli per cercare fortuna. Rientrato in Sardegna, negli anni '60 aveva iniziato la carriera di ristoratore aprendo una tavola calda a Pattada prima di avviare nuove attività, bar, locali e sale da ballo di successo non solo nel paese del Monteacuto ma anche a Sassari.
La Pineta, per cinquant'anni, è stata punto di riferimento nel centro-nord Sardegna per l'organizzazione di ricevimenti di nozze, cerimonie ed eventi di ogni genere, ma anche come rifugio dalle calure estive per tantissimi visitatori provenienti da ogni angolo della Sardegna.
La Pizzeria il Muflone di viale Italia e il ristorante L'Antica Pergamena (un tempo Mandingo) di Li Punti le sue creature ancora attive a Sassari. Ma nei decenni sono state tante le attività di successo avviate da Satta che hanno segnato un'epoca in città: Il Quirinale, Venere, Su Coile, Pam Pam, Castello, oltre al primo self service di Sassari in via Cavour.
Il sorriso bonario, le porte sempre aperte e i fornelli sempre accesi, anche quando un comune ristorante avrebbe chiuso la cucina da un pezzo. Prelibati banchetti, feste e momenti di condivisione e convivialità per generazioni di clienti che Salvatore Satta aveva la straordinaria capacità di soddisfare. Le sue cifre erano la cortesia, il garbo e una disponibilità unica.
Un uomo d'altri tempi che sessant'anni fa portò nel nord Sardegna una visione futuristica della ristorazione che ha fatto scuola e mancherà.

