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Con l’accordo di ricollocazione di sessanta lavoratori firmato dalla Filcams Cgil con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara si conclude positivamente parte della vertenza ex Ati Ifras aperta da ormai diciotto mesi: lo annuncia con soddisfazione la segretaria regionale Filcams, Simona Fanzecco, che sottolinea il valore dell’accordo, sia per il reinserimento dei lavoratori che per l’importante ruolo svolto dalla Fondazione impegnata nella valorizzazione dell’itinerario storico, ambientale e religioso inserito nel Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.
“Il Cammino di Santa Barbara, insieme agli antichi cammini minerari del Sulcis Iglesiente Guspinese – aggiunge la segretaria di categoria - rappresenta una grande opportunità turistica per diversificare e destagionalizzare il settore partendo dalla necessità di conservare la memoria, riscoprire il territorio e costruire un futuro sostenibile fondato sul recupero di itinerari storici”. Grazie al lavoro di ripristino e valorizzazione dei luoghi sarà possibile conoscere e ammirare il patrimonio tecnico-scientifico, storico-culturale e socio-antropologico già riconosciuto dall’Unesco.
Il cammino è lungo 384 chilometri ed è accessibile attraverso 24 percorsi di 16 ciascuno. Per l’ottanta per cento si tratta di vecchi sentieri e mulattiere che necessitano di continua manutenzione, così come i vecchi tracciati ferroviari. “Sarebbe importante ora investire anche sui servizi da offrire ai visitatori”, ha detto Simona Fanzecco sottolineando che “le strutture ricettive esistenti non sono sicuramente sufficienti e che occorre potenziare progetti come questo, perché garantiscono lavoro e sviluppo in un territorio che vive purtroppo in condizioni di difficoltà economica e sociale”.