Ombrelloni, sedie, lettini e altre attrezzature lasciati sulla spiaggia per "prenotare" il posto anche in assenza dei proprietari. È quanto ha trovato il personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa nel corso di un'operazione condotta oggi lungo il litorale di competenza per restituire alla libera fruizione diversi tratti di arenile impropriamente occupati.

L'intervento è stato disposto per contrastare una pratica vietata dalla normativa, che consiste nel lasciare incustodite le attrezzature balneari sulla spiaggia con l'obiettivo di riservarsi uno spazio, impedendo agli altri bagnanti di usufruire liberamente dell'arenile.

Nel corso dei controlli, i militari hanno accertato una vera e propria occupazione permanente di porzioni di demanio marittimo, una condotta che, oltre a violare il Codice della Navigazione, è espressamente vietata anche dall'Ordinanza di sicurezza balneare della Regione Sardegna, che tutela il principio della libera e indistinta fruizione delle spiagge.

Al termine delle operazioni sono state poste sotto sequestro circa cinquanta attrezzature da spiaggia, rimosse per ripristinare la piena disponibilità delle aree occupate.

L'attività rientra nell'azione di vigilanza svolta quotidianamente dalla Guardia Costiera per garantire il rispetto della legalità sul demanio marittimo, assicurando a cittadini e turisti il diritto di accedere liberamente alle spiagge.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane lungo tutto il litorale di competenza dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, nell'ambito dell'operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", con l'obiettivo di tutelare la sicurezza, la legalità e la corretta fruizione degli arenili.