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È tornata finalmente libera nel suo mare. Dopo settimane di cure, accertamenti e attenzioni, una tartaruga marina Caretta caretta è stata liberata questa mattina sulla spiaggia di Porto Frailis, a Tortolì, mettendo la parola fine a una storia iniziata nel peggiore dei modi e conclusa con un'immagine di speranza.
La povera tartaruga era rimasta vittima di una rete da pesca abbandonata, una delle cosiddette “reti fantasma” che continuano a rappresentare una grave minaccia per la fauna marina.
Il suo salvataggio era iniziato lo scorso 29 luglio, nelle acque davanti a Foxi Manna, nella marina di Tertenia. L'esemplare, con un carapace di circa 50 centimetri, era stato avvistato mentre era gravemente intrappolato nella rete.
A notarlo erano stati il diportista Federico R. e suo nipote Francesco, che avevano portato l'animale a riva permettendo l'intervento della Guardia Costiera e degli operatori della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
La rete era stata rimossa con delicatezza e la tartaruga trasferita al Centro di Primo Soccorso di Arbatax, dove aveva ricevuto le prime cure. Il giorno successivo era stata affidata ai ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS) per la degenza e gli accertamenti clinici.
Gli esami, compresa una TAC, avevano fortunatamente escluso traumi, lesioni polmonari o corpi estranei ingeriti. Le condizioni generali dell'animale erano buone, mentre le lesioni cutanee riportate sulle pinne anteriori, provocate dalla stretta della rete, sono state curate fino alla completa guarigione.
Una volta verificata anche l'assenza di alterazioni comportamentali, è arrivato il momento tanto atteso: il ritorno in libertà.
Un ritorno in mare davanti ai bambini
Durante la mattina di oggi, martedì 29 settembre, la tartaruga ha raggiunto nuovamente il suo habitat naturale. Ad accompagnarla nel suo rientro in mare sono stati gli operatori della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale, insieme ai ricercatori del CReS, alla presenza dell'Assessore al Turismo del Comune di Tortolì, del personale della Guardia Costiera di Arbatax e di circa settanta alunni della scuola primaria del plesso Villaggio Cartiera.
Per i bambini è stata anche un'occasione per conoscere più da vicino la vita delle tartarughe marine e comprendere i pericoli provocati dall'inquinamento e dagli attrezzi da pesca abbandonati.
Poi il momento più bello: la tartaruga ha raggiunto autonomamente il mare, tra gli applausi dei presenti.
Un piccolo viaggio verso la libertà che racconta anche quanto possa essere importante una segnalazione tempestiva e la collaborazione tra cittadini, soccorritori, ricercatori e istituzioni.
L'intervento rientra nelle attività della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, coordinata dall'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente e basata sulla collaborazione tra Corpo Forestale, Centri di Recupero Fauna, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Guardia Costiera, Aree Marine Protette e amministrazioni comunali.
Per segnalare animali marini feriti o attrezzi da pesca abbandonati in mare, è attivo 24 ore su 24 il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 del Corpo Forestale.



