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La prima edizione della Pentolaccia a Cavallo di Lanusei si è rivelata un trionfo di passione equestre, tradizione e spirito comunitario. Sabato 14 marzo, via Marconi si è animata di colori e sorrisi, trasformando un’antica usanza carnevalesca in uno spettacolo unico nel suo genere.
Organizzata dall’Associazione Cavalieri Lanusei, la manifestazione ha rappresentato molto più di una semplice gara: è stata la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra realtà diverse possa dare vita a eventi capaci di unire un intero territorio. L’associazione, con grande lungimiranza e spirito inclusivo, ha coinvolto attivamente numerose realtà locali, creando sinergie preziose e una partecipazione corale che ha reso l’evento indimenticabile. Accanto ai Cavalieri di Lanusei hanno dato il proprio contributo il Comune di Lanusei, l’Unione dei Comuni dell’Ogliastra, l’Associazione Don Bosco, l’Associazione Gimkana, l’Associazione Lavori in Corso e l’Associazione Ippica Lanuseina. È stata proprio questa rete di collaborazioni a permettere la riuscita di una giornata impeccabile, sotto il segno della condivisione e dell’amore per il cavallo e per le tradizioni del territorio.
La pista, lunga 350 metri e sapientemente allestita nel cuore del paese, ha ospitato una competizione avvincente che ha visto in gara 60 cavalieri e 8 amazzoni provenienti da ben 21 paesi della Sardegna: Lanusei, Orgosolo, Villagrande Strisaili, Bari Sardo, Sorso, Loceri, Oliena, Muravera, Siliqua, Villaputzu, Tertenia, Escalaplano, Orroli, Triei, Tortolì, Ollolai, Cardedu, Arzana, Austis, Teti e Goni. Una rappresentanza straordinaria che ha testimoniato quanto la passione per l’equitazione sia radicata e diffusa nell’Isola.
A condurre la giornata con professionalità ed entusiasmo è stato Roberto Tangianu, che ha presentato l’evento in un pomeriggio carico di energia e affollato di pubblico. Le strade lungo la pista si sono riempite di spettatori di tutte le età, attratti dallo spettacolo insolito e affascinante di cavalieri e amazzoni lanciati al galoppo, armati di bastoni, pronti a colpire le coloratissime pentolacce sospese lungo il percorso.
La giuria, composta da Dino Ligas, Davide Ferreli e Alessandro Schirru, ha avuto il compito non facile di assegnare i premi più ambiti. La maschera più bella è andata alla delegazione di Siliqua.
Per il numero di pentolacce centrato, invece, la vittoria è stata per un soffio appannaggio di Goni, che ha superato la pariglia di Triei, quest’ultima composta da un padre e due figli in sella, un’immagine dal forte valore familiare e tradizionale.
L’apertura della corsa è stata affidata a Simone Ferreli, che a nome di tutta l’Associazione Cavalieri Lanusei ha voluto salutare e ringraziare calorosamente quanti hanno reso possibile l’evento. Con la voce spezzata dall’emozione, Ferreli ha sottolineato l’importanza di valorizzare e tramandare le tradizioni equestri nel cuore dell’Ogliastra, un territorio dove il cavallo non è solo animale, ma parte integrante dell’identità culturale e sociale.
Un plauso speciale va a tutti i componenti dell’Associazione Cavalieri Lanusei, che con dedizione e impegno hanno reso reale questo sogno: Michele Usai, Luca Usai, Alessandro Piroddi, Massimiliano Esposito, Giuseppe Bassu, Angelo Agus, Mauro Ligas, Simone Ferreli, Massimo Agus e Marco Marongiu. Sono stati loro i veri artefici di una giornata che resterà nella memoria collettiva di Lanusei e non solo.
La prima Pentolaccia a Cavallo Lanuseina non è stata solo una gara: è stata una festa di comunità, un inno alla tradizione rivisitata in chiave moderna, un messaggio potente di unità e passione. In molti già scommettono che non resterà un’edizione isolata, ma l’inizio di una nuova tradizione che saprà attirare sempre più appassionati da tutta la Sardegna. Lanusei, con il suo cuore equestre battente, ha dimostrato ancora una volta che quando un paese si unisce intorno a ciò che ama, può creare qualcosa di veramente speciale.

