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Orotelli si prepara ad accogliere visitatori da tutta la Sardegna per la tappa di Autunno in Barbagia in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre. Due giornate per riscoprire il paese attraverso le sue domos, i laboratori, i sapori, le maschere tradizionali, le chiese, l’artigianato e le antiche attività legate al mondo agricolo e pastorale.
La manifestazione porta un nome che racconta già molto dello spirito con cui Orotelli vuole vivere questo fine settimana: “Fainas de Ichinadu”. Il termine Faina, dal catalano Feina, indica il lavoro, il fare, le faccende. Un richiamo diretto alla storia del paese, alle attività agricole e pastorali e alle fainas delle massaie, che durante il weekend diventeranno laboratori ed esperienze aperte al pubblico.
Cosa vedere a Orotelli
Il centro storico si animerà con l’apertura delle domos, dei laboratori agroalimentari e manifatturieri e delle mostre. Si potrà assistere alla lavorazione de Su Pane Vresa e de Su Pistiddu, alla produzione del formaggio e alla lavorazione dei materiali della tradizione. In programma anche dimostrazioni di ricamo dell’abito tradizionale, ferratura del cavallo e forgiatura del ferro a caldo, lezioni di ballo orotellese per grandi e piccoli e un trenino turistico lungo le vie del centro storico.
Orotelli racconterà anche la propria storia attraverso i suoi luoghi. Nella Chiesa di San Lussorio sarà allestita una mostra di arte sacra con paramenti e oggetti che raccontano la storia della parrocchia. Nella Chiesa di San Giovanni Battista sarà possibile vedere il presepe di Maria Lai, donato dall’artista alla comunità, e la mostra permanente della Via Crucis dell’artista orotellese Antioco Lostia. In occasione delle Giornate di Italia Romanica, la chiesa romanica e il campanile dedicati al santo patrono saranno aperti con visite guidate.
Tra i luoghi da scoprire ci sarà anche l’acquedotto monumentale del 1929, visitabile in autonomia, mentre la mostra “Orotelli ai primi del ’900”, a cura dell’artista Gaspare Bosu, proporrà riproduzioni in scala di monumenti e scorci del paese nella prima metà del Novecento.
Per il secondo anno, in occasione di “Fainas de Ichinadu”, aprirà al pubblico anche la Casa Museo Salvatore Cambosu. Le visite guidate sono previste sia sabato che domenica, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:30, offrendo l’occasione di conoscere più da vicino la vita, le opere e il pensiero dello scrittore orotellese.
Le maschere tradizionali
Un posto centrale sarà occupato anche dalle tradizioni del Carrasecare Oroteddesu. Nel marzo 2026 l’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli ha ricevuto dall’EPLI il marchio di qualità “Carnevali Autentici”, riconoscimento assegnato alla manifestazione storica per il suo valore culturale e per l’autenticità delle tradizioni. Durante entrambe le giornate i visitatori potranno vivere in prima persona alcune di queste suggestioni, provando l’esperienza di diventare unu Eritaju oppure unu Thurpu, indossando Su Gabbanu e utilizzando Su Tintieddu per avvicinarsi ai riti propiziatori pagani e precristiani del Carnevale barbaricino.
Su Juu Mudadu
Alle 15 di domenica, in piazza Puttu ’e Lendine, è prevista la vestizione de Sos Thurpos, accompagnata da una voce narrante che descriverà la maschera tradizionale e i suoi riti. Nello stesso momento prenderà vita “Su Juu Mudadu”, la bardatura dei gioghi di buoi provenienti da tutta la Sardegna, prima della partenza della sfilata attraverso il centro storico.
In piazza San Giovanni Battista il corteo farà una sosta per assistere alla ferratura e alla sellatura dei cavalli. La sfilata proseguirà poi accompagnata da Sos Cadderis de Terra ’e Oro, gruppo di cavalieri e amazzoni di Orotelli, fino all’arrivo in piazza Su Palu.
Qui, dalle 17, spazio alla festa finale con i balli tradizionali animati dall’organettista locale Davide Ledda, dalla chitarra di Lorenzo Mele, dalle voci di Alessandro Melis e Giovanni Magrini, dalle launeddas di Andrea Pisu e dal Gruppo Folk Santa Ruche di Orotelli.
Sabato 3 ottobre la manifestazione prenderà ufficialmente il via alle 10 in piazza Santa Ruche con i saluti del sindaco e l’illustrazione dell’evento a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli. Durante la giornata proseguiranno laboratori, dimostrazioni e visite guidate, mentre alle 20, nell’Anfiteatro Comunale, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Orgosocial”, a cura della compagnia Cannasas Teatro, con la regia di Valentina Loche.
Domenica 4 ottobre, oltre alla riapertura delle domos e dei laboratori, dalle 10 “Cuncordu in sa carreda” porterà i canti a tenore lungo le vie del centro storico per tutta la giornata.
Tra pane, dolci, formaggi, antichi mestieri, arte, chiese, maschere, cavalli, buoi e musica, il 3 e 4 ottobre Orotelli proverà a raccontarsi nel modo più diretto: aprendo le porte del paese e coinvolgendo i visitatori nelle sue fainas, nei suoi sapori e nelle sue tradizioni.
La tappa di Autunno in Barbagia a Orotelli è organizzata dal Comune di Orotelli e dall’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli, con la collaborazione di diverse associazioni del territorio.
SEGUE IL PROGRAMMA COMPLETO




SABATO 3 OTTOBRE
Piazza Santa Ruche
• ORE 10.00 Saluti del Sindaco e illustrazione della manifestazione a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli
Apertura Domos, laboratori agroalimentari e manifatturieri, mostre.
- Mostra “Orotelli ai primi del ‘900”: riproduzioni in scala di monumenti e scorci di Orotelli nella prima metà del ‘900, a cura dell’artista Gaspare Bosu
-DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 13.00 visite guidate alla Casa Museo Salvatore Cambosu a cura della Fondazione omonima
Piazza Sant’Antonio:
• ORE 11.00 - 12.00 a cura del maniscalco (Su Vrailarzu) Matteo Zoroddu, ferratura del cavallo e forgiatura del ferro a caldo
Chiesa San Lussorio:
• Mostra di arte sacra: esposizione di paramenti e oggetti sacri che raccontano la storia della parrocchia, a cura del Coro Parrocchiale
Chiesa San Giovanni Battista:
• Esposizione dell’opera Il presepe di Maria Lai, donato dall’artista alla comunità di Orotelli
• Mostra permanente delle opere dell’artista orotellese Antioco Lostia “La via crucis”
• ORE 12.00 - Esibizione dei campanari locali presso il campanile della chiesa di San Giovanni Battista
• In occasione dell’evento “Le Giornate di Italia Romanica” ed in collaborazione con la Fondazione Sardegna Isola del Romanico la chiesa romanica e il campanile dedicati al santo patrono San Giovanni Battista saranno aperti al pubblico con visite guidate.
Il termine Faina (dal catalano Feina=lavoro) in Sardegna indica il fare, le faccende, il lavoro. La storia di Orotelli è legata in particolare al lavoro agricolo e pastorale e a sas
fainas delle massaie; ecco perché’ vogliamo farvi diventare protagonisti delle nostre Fainas, coinvolgendovi nei vari laboratori esperienziali:
DALLE ORE 11.00 E PER TUTTA LA GIORNATA
• lavorazione de Su Pane Vresa e de Su Pistiddu (dolce tipico orotellese),
• produzione del formaggio
• lavorazione dei materiali della tradizione
• visita in autonomia all’acquedotto monumentale del 1929, imponente struttura, simile alla facciata di una vecchia chiesa, a testimoniare un periodo storico che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni, ha significato, per Orotelli, come scrive il prete
Salvatore Merche (Orotelli 8 gennaio 1873 - Nuoro il 22 aprile 1943), «un’era novella per la popolazione così a lungo provata dalla mancanza dell’acqua»
• Tour con trenino turistico lungo le vie del centro storico
Infopoint Pro Loco
• ORE 15.00: potrete provare l’emozione di essere unu Eritaju simbolo di prosperità, oppure unu Thurpu indossando Su Gabbanu, cospargendovi il viso con Su Tintieddu per rivivere insieme alcuni dei riti propiziatori pagani e precristiani più suggestivi del Carnevale Barbaricino.
L’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli, nel marzo 2025, è stata insignita dall’EPLI (Ente Pro Loco Italia) del marchio di qualità “Carnevali Autentici” per la manifestazione storica “Carrasecare Oroteddesu”. Un importante riconoscimento
che premia la qualità, l’autenticità e il valore culturale delle nostre tradizioni.
Piazza Sant’Antonio:
• ORE 15:30 - 16:30 Dimostrazione del ricamo dell’abito tradizionale, a cura di Recramos di Antonella Pilotto.
• ORE 16:00 - 17:00 Iscola de ballu oroteddesu pro mannos e minores, a cura del gruppo folk Santa Ruche
• ORE 17.00 - 18.00 a cura del maniscalco (Su Vrailarzu) Matteo Zoroddu, ferratura del cavallo e forgiatura del ferro a caldo
DALLE ORE 16.30 ALLE ORE 18.30 visita guidata nella Casa Museo Salvatore Cambosu a cura della Fondazione omonima
ORE 20.00 Presso l’Anfiteatro Comunale spettacolo teatrale “Orgosocial” a cura della compagnia Cannasas Teatro, con la regia di Valentina Loche
ORE 21.00: Chiusura domos
DOMENICA 4 OTTOBRE
-ORE 10.00 Apertura Domos, laboratori agroalimentari e manifatturieri, mostre.
-Mostra “Orotelli ai primi del ‘900”: riproduzioni in scala di monumenti e scorci di Orotelli nella prima metà del ‘900, a cura dell’artista Gaspare Bosu
-ORE 10.00 Cuncordu in sa carreda canti a tenore itineranti che per tutta la giornata animeranno le vie del centro storico, partenza dal Centro Polivalente Franco Pintus (infopoint Pro Loco)
DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 13.00 visita guidata alla Casa Museo Salvatore Cambosu a cura della Fondazione omonima
Infopoint Pro Loco
• ORE 11.00 potrete provare l’emozione di essere unu Eritaju simbolo di prosperità, oppure unu Thurpu indossando Su Gabbanu, cospargendovi il viso con Su Tintieddu per rivivere insieme alcuni dei riti propiziatori pagani e precristiani più suggestivi del Carnevale Barbaricino.
L’Associazione Turistica Pro Loco Orotelli, nel marzo 2025, è stata insignita dall’EPLI (Ente Pro Loco Italia) del marchio di qualità “Carnevali Autentici” per la manifestazione storica “Carrasecare Oroteddesu”. Un importante riconoscimento che premia la qualità, l’autenticità e il valore culturale delle nostre tradizioni.
Piazza Sant’Antonio
• Ore 10.00 - 11.00 a cura del maniscalco (Su Vrailarzu) Matteo Zoroddu, ferratura del cavallo e forgiatura del ferro a caldo
• Ore 10:30 - 11:30 Dimostrazione del ricamo dell’abito tradizionale, a cura di Recramos di Antonella Pilotto.
• Ore 12:00 - 13:00 Iscola de ballu oroteddesu pro mannos e minores, a cura del gruppo folk Santa Ruche
• Ore 16:00 - 17:00 Dimostrazione del ricamo dell’abito tradizionale, a cura di Recramos di Antonella Pilotto.
• Ore 16:30 - 17:30 Iscola de ballu oroteddesu pro mannos e minores, a cura del gruppo folk Santa Ruche
Chiesa San Lussorio:
• Mostra di arte sacra: esposizione di paramenti e oggetti sacri che raccontano la storia della parrocchia, a cura del Coro Parrocchiale
Chiesa San Giovanni Battista
• Esposizione dell’opera Il presepe di Maria Lai, donato dall’artista alla comunità di Orotelli
• Mostra permanente delle opere dell’artista orotellese Antioco Lostia “La via crucis”
• ORE 12.00 Esibizione dei campanari locali presso il campanile della chiesa di San Giovanni Battista
• In occasione dell’evento “Le Giornate di Italia Romanica” ed in collaborazione con la Fondazione Sardegna Isola del Romanico la chiesa romanica e il campanile dedicati al santo patrono san Giovanni Battista saranno aperti al pubblico con visite guidate.
Il termine Faina (dal catalano Feina=lavoro) in Sardegna indica il fare, le faccende, il lavoro. La storia di Orotelli è legata in particolare al lavoro agricolo e pastorale e a sas
fainas delle massaie; ecco perché’ vogliamo farvi diventare protagonisti delle nostre Fainas, coinvolgendovi nei vari laboratori esperienziali:
DALLE ORE 11.00 E PER TUTTA LA GIORNATA
• lavorazione de Su Pane Vresa e de Su Pistiddu (dolce tipico orotellese),
• produzione del formaggio,
• lavorazione dei materiali della tradizione
• visita in autonomia all’acquedotto monumentale del 1929, imponente struttura, simile alla facciata di una vecchia chiesa, a testimoniare un periodo storico che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni, ha significato, per Orotelli, come scrive prete Salvatore Merche (Orotelli 8 gennaio 1873 - Nuoro 22 aprile 1943), «un’era novella per la popolazione così a lungo provata dalla mancanza dell’acqua».
• Tour con trenino turistico lungo le vie del centro storico
Piazza Puttu ‘e Lendine
ORE 15.00
• Vestizione de Sos Thurpos di Orotelli a cura dell’Associazione Maschere Etniche Thurpos, una voce narrante descriverà la maschera tradizionale e racconterà al pubblico tutti i riti che Sos Thurpos compiono durante la loro esibizione.
• Su Juu Mudadu bardatura dei gioghi di buoi provenienti da tutta la Sardegna
Inizio sfilata lungo il centro storico fino a raggiungere Piazza San Giovanni Battista
Piazza San Giovanni Battista
ORE 15.30
• Sosta della sfilata per assistere alla ferratura e sellatura dei cavalli, a cura del maniscalco (Su Vrailarzu) Matteo Zoroddu
• La sfilata proseguirà accompagnata da Sos Cadderis de Terra ‘e Oro, un gruppo di cavalieri e amazzoni di Orotelli
• Arrivo in Piazza su Palu.
Piazza Sant’Antonio
• Ore 16:00 - 17:00 Dimostrazione del ricamo dell’abito tradizionale, a cura di Recramos di Antonella Pilotto.
• Ore 16:30 - 17:30 Iscola de ballu oroteddesu pro mannos e minores, a cura del gruppo folk Santa Ruche
DALLE ORE 16.30 ALLE ORE 18.30 visita guidata nella Casa Museo Salvatore Cambosu a cura della Fondazione omonima
Piazza Su Palu
ORE 17.00
• Festa finale con i balli tradizionali animati dall’organettista locale Davide Ledda, dalla chitarra di Lorenzo Mele, dalle voci di Alessandro Melis e Giovanni Magrini, dalle launeddas di Andrea Pisu e dal Gruppo Folk Santa Ruche di Orotelli
ORE 21.00: Chiusura domos

