Tre giornate dedicate alle squisitezze, alla cultura e alle tradizioni del territorio ad Aritzo, dove dal 14 al 16 agosto tornerà il Ferragosto Aritzese, che quest’anno festeggia la 25ª edizione della Sagra della Carapigna, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate.

Al centro dell'evento, organizzato dalle associazioni Centro commerciale naturale, Consulta giovanile e Comitato San Basilio, con il patrocinio del Comune di Aritzo, ci sarà naturalmente sa carapigna, il caratteristico sorbetto artigianale al limone, ma l’iniziativa sarà anche un’occasione per raccontare e valorizzare le tante eccellenze del paese e della montagna sarda.

Il ricco programma prevede una serie di appuntamenti pensati per coinvolgere residenti e visitatori: degustazioni gratuite, dimostrazioni delle lavorazioni artigianali, musica, spettacoli, laboratori per bambini, maschere della tradizione, momenti dedicati alla cultura locale e iniziative nel centro storico.

Il programma

Si parte venerdì 14 agosto, dalle 17 alle 20, con la degustazione gratuita della Carapigna in piazza, di fronte al Bar Daga, e con un laboratorio dedicato ai bambini. La serata proseguirà alle 22 con lo spettacolo musicale della band Zenias, seguito dal dj set di DJ Marco.

Sabato 15 agosto la giornata si aprirà alle 9.30 con il tour per le vie del paese a bordo del trenino, previsto fino alle 13 e poi dalle 15 alle 18, mentre alle 10 si terrà la processione religiosa in costume tradizionale in onore dell’Assunta, seguita dalla Santa Messa.

Dalle 11 apriranno gli stand con numerose dimostrazioni e degustazioni: dall’arrivo dei cavalli con il ghiaccio all’arte del torrone e della Carapigna, con dimostrazione e degustazione gratuita, dalla ferratura del cavallo alla lavorazione del latte e del formaggio, fino all’intaglio del legno e alla degustazione dei dolci tipici aritzesi nel cortile del Castello Arangino. Le dimostrazioni saranno proposte dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20 e la mattinata sarà accompagnata dalla musica itinerante dell’organetto di Daniel Pili e dal gruppo Poesias. Alle 16 è prevista una nuova dimostrazione di intaglio del legno presso Casa Devilla, mentre dalle 18 spazio ai canti itineranti del Coro Bachis Sulis e ai balli del Gruppo Folk Texile Aritzo. Sempre dalle 18 alle 21, presso Casa di Nonna, sarà possibile partecipare all’aperitivo con degustazione della birra artigianale Geratzia. La serata entrerà nel vivo alle 22, al Bastione, con lo spettacolo teatrale di Daniele Contu, seguito dal dj set di DJ Ciccio 31.

Domenica 16 agosto, infine, alle 8.30, in piazza Bau Ponte, prenderà il via la manifestazione “Dipingi Aritzo 2026”. Nel corso della giornata torneranno le dimostrazioni e degustazioni gratuite dedicate all’arte del torrone e della Carapigna, in piazza fronte Bar Daga, dalle 17 alle 20. Alle 17 è inoltre prevista l’uscita della maschera tradizionale di Aritzo, i Mamutzones, mentre alle 18.30, al Bastione, si terrà la premiazione di “Dipingi Aritzo 2026”. La manifestazione si concluderà dalle 19 con apericena e dj set in piazza del Bastione.L’obiettivo è attirare gente e far scoprire le cose caratteristiche di Aritzo spiega Riccardo Sanna, presidente del Centro commerciale naturale, ai microfoni di Sardegna Live - dalla carapigna al torrone, passando per i formaggi e per tutto quello che rappresenta il nostro territorio e la nostra tradizione".

"Rispetto alle prime edizioni è cambiata anche la posizione, spostandoci da una piazza all’altra - dice ancora Riccardo Sanna -. Quest’anno ci saranno diverse dimostrazioni, tra cui quella dedicata alla preparazione del formaggio e alle lavorazioni artigianali del legno, con la realizzazione delle cassapanche. Ci sarà anche la processione e verranno offerte gratuitamente la carapigna e il torrone caldo".

Non mancheranno inoltre i dolci tipici, i gruppi folk e il coro, mentre la musica itinerante accompagnerà le giornate nelle vie del paese.

"I gruppi folk e il coro saranno presenti e ci sarà musica itinerante per tutto il paese. Anche i locali saranno aperti. Speriamo davvero di avere tanti visitatori e di riuscire a far conoscere sempre di più Aritzo e le sue tradizioni - dice Riccardo -. La Sardegna non è solo mare, ma anche montagna, quindi sarebbe l'occasione di festeggiare un Ferragosto diverso, al fresco".

Sa carapigna, il sorbetto che racconta la storia di Aritzo

Pochi ingredienti, ghiaccio, zucchero e limone, e una storia che affonda le proprie radici nell’antica “industria della neve” di Aritzo.

Sa carapigna è infatti legata alle neviere di Funtana Cungiada, le domos de su nie dove un tempo la neve veniva raccolta e conservata per essere utilizzata anche durante i mesi più caldi. Aritzo divenne così uno dei principali centri sardi del commercio della neve, una tradizione che ha lasciato un segno profondo nella storia del paese.

Proprio da questa antica attività nasce la preparazione della carapigna: il composto di acqua, zucchero e succo di limone veniva raffreddato e lavorato manualmente grazie al ghiaccio, fino a ottenere il caratteristico sorbetto. Una tradizione che ancora oggi viene custodita e riproposta nelle manifestazioni locali, diventando uno dei simboli gastronomici più riconoscibili di Aritzo.

E sarà proprio sa carapigna, ancora una volta, la protagonista del Ferragosto Aritzese, pronta a rinfrescare l’estate e a raccontare, attraverso un semplice sorbetto al limone, una storia fatta di neve, montagna, lavoro e tradizione.