Mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto, monito per le generazioni future, affinché tali orrori non debbano ripetersi. È questo l’intento principale dello spettacolo teatrale “La veglia delle Coscienze”, realizzato dalla Pro loco Bastiano Unali di Cossoine e portato in scena dai ragazzi del liceo scientifico di Pozzomaggiore in occasione del “Giorno della Memoria”.

Ora questo progetto culturale è diventato un’esperienza formativa per questi ultimi, che si sono recati in visita al campo di concentramento di Auschwitz. Un cielo terso, con al presenza di nuvole minacciose, ha accompagnato i ragazzi alla visita del Konzentrationslager Auschwitz II Birkenau.

«Lo squarcio dei lampi illumina il Campo a tratti, e la terra sotto i piedi inizia a macchiarsi di acquasi legge nella nota stampa della Pro loco. Il momento è solenne; gli sguardi sono rivolti all’epilogo di una vicenda triste, sintetizzata in un ammasso di macerie, un tempo finte docce pre-morte. Nei volti corre una preghiera o comunque una riflessione intensa, di fronte all’abominio cui l’Uomo è stato capace».

«Il vento si fa impetuoso – continua il comunicato – e chicchi di grandine si infrangono ferocemente a terra. D’un tratto gli elementi giocano di forza e il lager si ritrova quasi animato, immerso nel terrore che una volta ha permeato lo strascicare dei passi. A guardare bene, sembra quasi intravedere la sagoma dei tanti ebrei che spingono vagoni, lavorano di pala, tremano alla pioggia e si fiaccano al vento. Le urla dei Kapò percuotono ancora le spalle ossute e il vociare dei cani quasi si sente in prossimità del vagone ungherese».

Per questi ragazzi, “La Veglia delle Coscienze” non è stato solo un viaggio nel ricordo ma anche il contatto con una triste realtà. «Auschwitz è qualcosa che ti resta dentro, qualcosa che ti fa ribollire di rabbia, tristezza, pietà e vergogna insieme, di fronte alla condizione animalesca cui è stata relegata la vita».

Per questo, i ragazzi hanno deciso di programmare nuove tappe del loro progetto  «a testimoniare che ancora c’è bisogno di ricordare e mantenere viva la Memoria».