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Nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 20 marzo, il Comune di Siligo ha approvato il protocollo d’intesa con l’Unione dei Comuni del Meilogu per la gestione associata sperimentale del complesso archeologico di Mesumundu. Una decisione unanime, quella dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Sassu.
Un sito dall’alto valore storico e culturale che, grazie alla stipula di questo protocollo, della durata di 5 anni, entrerà nel “Sistema intercomunale dei Beni Culturali del Meilogu”.
L’intento è quello di creare una rete di siti storici, archeologici e religiosi dei 13 paesi aderenti (uno per ciascun comune) in modo tale da garantire la fruibilità e la promozione turistica del monumento.
Nello specifico, l’Unione curerà l’organizzazione e la gestione del servizio, del patrimonio, dell’utenza e delle entrate provenienti dai biglietti d’ingresso. Inoltre, dovrà procedere alla predisposizione di un regolamento unico per definire le modalità di accesso ai servizi e alle definizioni delle eventuali carte dei servizi e del costo dei biglietti, all’informazione, comunicazione e promozione del sistema, all’attivazione di Servizi al pubblico e alla conseguente adozione degli atti amministrativi.
I Comuni potranno organizzare manifestazioni, realizzare nuove infrastrutture e investire in manutenzione straordinaria.
Un sito archeologico che, da sette anni a questa parte, è oggetto di scavo grazie alla Scuola Estiva di Archeologia Medievale, promossa dalle cattedre di Archeologia Medievale e di Metodologia della Ricerca Archeologica dell’Università di Sassari in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

