Sono stati arrestati questa mattina all'alba i componenti della banda che nel marzo 2015 mise a segno una rapina ai danni di un circolo privato a Gonnesa.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 5 marzo 2015, alle ore 3:50 del mattino, tre uomini vestiti con abiti mimetici, tutti armati di pistola e col volto coperto, fingendo grossolanamente un accento straniero si introdussero all’interno del circolo privato “BEAK”, al numero 34 di Via Mazzini, a Gonnesa.

Una volta dentro il locale, i malintenzionati immobilizzarono il gestore ed un suo amico e, sotto la minaccia delle armi, si fecero consegnare l’incasso della serata, che si trovava in un cassetto dietro il banco del bar, ed i contanti contenuti nella macchina cambiamonete.

I tre rapinatori si diedero poi alla fuga, dopo aver ancora minacciato di sparare ai due se solo si fossero mossi o avessero chiesto aiuto.

Venne accertato che uno dei tre impugnava anche un manganello con il quale aveva colpito con violenza il bancone bar.

Questa mattina, dopo oltre un anno di indagini, sono scattate le manette per Marco Garifo, 30enne, Francesco Monni, operaio 28enne, e Stefano Tatti, operaio 31enne, tutti e tre di Gonnesa, insieme a loro sono stati arrestati anche Salvatore Gessa, operaio 27enne e Dino Gessa, operaio 30enne, entrambi di Domusnovas.

Al termine del maxi blitz, che ha coinvolto 40 militari coordinati dal comando dei carabinieri di Iglesias, sono stati eseguiti gli ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per sopraggiunta condanna. I rapinatori sono ora detenuti nella Casa Circondariale “E. Scalas” di Uta dove sconteranno pene che variano da 2 anni e 2 mesi a 3 anni (con multe da 400 a 1.000 euro).

Manca all’appello una persona, irreperibile sul territorio nazionale, che assume lo stato di persona ricercata.