Nella giornata di mercoledì 27 maggio 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Tempio Pausania, hanno arrestato un 33enne di nazionalità tunisina, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, rapina, tentato sequestro di persona e danneggiamento.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso accertamenti e testimonianze, l’indagato avrebbe compiuto, nelle ultime settimane, ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della compagna, accompagnati da minacce e comportamenti vessatori.

In un’occasione, l’uomo avrebbe aggredito la donna durante la notte, in una pubblica via del centro abitato di Olbia, afferrandola al collo e minacciandola con una bottiglia di vetro, al fine di sottrarle telefono cellulare e portafoglio.

In un altro episodio, avrebbe invece tentato di impedirle di allontanarsi dalla propria auto, posizionando un motociclo e alcuni massi attorno al veicolo. Nella circostanza, avrebbe inoltre infranto il lunotto posteriore dell’auto.

Al termine delle attività, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Sassari-Bancali, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha coordinato le indagini.

L’episodio si inserisce nel più ampio quadro di interventi a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, nell’ambito delle procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a chi si trovi in situazioni di violenza o sopraffazione a chiedere aiuto tempestivamente, anche attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, sottolineando come ogni segnalazione possa essere decisiva.