PHOTO
Un abito che restituisce alla comunità un elemento della propria storia e una grande serata per presentarlo ufficialmente. Martedì 18 agosto Erula sarà protagonista di un evento dedicato alla musica, allo spettacolo e alle tradizioni, organizzato dal Comune di Erula in occasione della presentazione dell’abito tradizionale erulese, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e Bassa Valle del Coghinas e della Pro Loco Erula.
L’appuntamento è dalle ore 20 in Piazza Giovanni XXIII e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti. A indossare per l’occasione l’abito saranno Caterina Murino, testimonial della versione femminile, e il cantante Pago, testimonial di quella maschile. Valeria Marini sarà invece la madrina della manifestazione, al fianco di Giuliano Marongiu, al quale sono affidate conduzione e direzione artistica.
La serata rappresenterà il momento culminante di un percorso durato due anni, durante i quali il Comune di Erula e, successivamente, il Laboratorio Piroddu di Sennori hanno lavorato alla ricerca e alla ricostruzione dell’abbigliamento tradizionale locale.
Un lavoro basato sulle fonti storiche, sulla documentazione, sulle testimonianze degli anziani e sull’esame di manufatti originali risalenti alla metà dell’Ottocento. Fondamentale è stato anche il contributo degli abitanti: Rosina Canopoli ha messo a disposizione il gilet e il copricapo appartenuti a zia Giorgia Pischedda, mentre Domenico Marras ha concesso in prestito due corpetti con copricapo appartenuti a Domenica e Francesca Canopoli.
Un percorso che affonda le proprie ragioni nella particolare storia di Erula, Comune autonomo dal 1988 ma comunità dalle origini molto più antiche. Le radici dell’insediamento risalgono infatti alla prima metà del Settecento e sono legate anche all’arrivo di famiglie di pastori provenienti prevalentemente da Aggius, Bortigiadas e Tempio Pausania. Una storia maturata in un territorio di incontro tra Gallura, Anglona e Monteacuto, le cui influenze sono state prese in considerazione anche nello studio dell’abito.
Importante è stato inoltre il recupero della memoria orale, con le testimonianze degli anziani raccolte personalmente dalla sindaca Marianna Fusco. "Questo progetto costituisce anche un modo per avvicinare i più giovani alla storia di Erula, alla sua tenacia e alle sue caratteristiche identitarie; il passato determina il presente", sottolinea la prima cittadina.
Il programma
Alla presentazione dell’abito farà da cornice una grande festa. Dalle 20:30, con partenza dal Palazzo Municipale, oltre 400 protagonisti del folklore in costume sardo, in rappresentanza di numerosi centri dell’Isola, sfileranno verso il luogo dello spettacolo, preceduti da Su Cunzertu Antigu.
Sul palco si alterneranno Gianbattista Longu, Lucia Budroni & Incantos, Su Cunzertu Antigu, Le Janas di Bosa, Andrea Zara, Peppino Bande e Cecilia Concas. Parteciperanno inoltre il Gruppi folk di Erula, il Gruppo folk “Balar Iscola de ballu sardu Perfugas", il Gruppo folk "Santu Matheu Tzaramonte" e il Gruppo folk "Ampuriesu" Valledoria.
Tra i protagonisti ci sarà ancora Pago, che oltre a indossare l’abito tradizionale maschile proporrà un mini concerto con i suoi successi e alcune delle più belle canzoni della musica italiana.
La festa proseguirà infine con un altro ospite d’eccezione: Marco Melandri. Il campione mondiale di motociclismo salirà alla consolle per il DJ set che chiuderà la notte, accompagnato dal vocalist Luca Carcassi.
L’evento del Comune di Erula sarà a ingresso gratuito, con area food & beverage, e verrà trasmesso in diretta da Sardegna Live.

