Cento candeline spente oggi, sabato 16 maggio 2026, per Ermelinda Garau, una donna che incarna la tempra delle generazioni che hanno costruito la Sardegna del Novecento con le mani, la tenacia e il cuore.

Nata il 15 maggio 1926 in una famiglia di contadini di Loceri, primogenita di sei fratelli, Ermelinda ha conosciuto fin da bambina il valore del lavoro e della responsabilità. Ancora ragazzina aiutava nei campi, imparando quella disciplina silenziosa e costante che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita. Una forza d’animo che non l’ha mai abbandonata.

Sposata con Mario Salis, muratore, ha cresciuto tre figli tra mille sacrifici, in un’epoca in cui le comodità erano poche e la parola “futuro” si costruiva giorno dopo giorno con impegno e rinunce. Eppure, tra orto, casa e famiglia, Ermelinda ha sempre trovato il modo di essere presente, solida come la terra che lavorava. Fino a pochi anni fa curava ancora personalmente l’orto, segno di una vitalità e di una voglia di fare che hanno dell’incredibile.

Donna di profonda fede, ha partecipato con devozione instancabile alle funzioni religiose nella chiesa di San Pietro Apostolo, luogo che per lei è stato sempre più di un semplice edificio: un punto di riferimento spirituale e comunitario. La sua presenza costante nelle celebrazioni era nota a tutti, esempio silenzioso di coerenza e attaccamento ai valori di sempre.

Oggi, circondata dall’affetto dei suoi tre figli, di tre nipoti e quattro pronipoti, Ermelinda festeggia un secolo di vita che è anche un pezzo di storia del paese.

Anche il sindaco Gianfranco Lecca, insieme ad altri rappresentati dell’amministrazione comunale e la comunità di Loceri, hanno reso omaggio alla centenaria ogliastrina.

La sua è una biografia che parla di una Sardegna operosa, di madri e nonne che hanno tenuto insieme le famiglie mentre gli uomini erano al lavoro nei cantieri o nei campi, di donne che non si sono mai lamentate, ma hanno semplicemente “tirato avanti” con dignità e orgoglio.

«Una donna molto forte», la definiscono quanti la conoscono. E forte lo è stata davvero: nella fatica quotidiana, nella dedizione alla famiglia, nella costanza della fede, nella capacità di invecchiare senza perdere mai la voglia di rendersi utile.

Nel giorno del suo centenario, l’intera comunità di Loceri si unisce idealmente ai familiari per rendere omaggio a Ermelinda Garau. Perché festeggiare i cento anni di una persona come lei non significa solo celebrare un numero, ma riconoscere il valore di un’intera esistenza spesa con generosità, umiltà e amore.