I militari della Guardia di finanza e personale del nucleo investigativo del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale di Cagliari stanno eseguendo un provvedimento di sequestro di un’azienda che da alcuni anni opera in Sardegna, con due impianti di produzione di energia elettrica, originata da “biomasse”, a Decimoputzu e a Guspini.

Sono interessati dal sequestro, oltre al complesso aziendale, tre fabbricati, nove terreni, quote di partecipazione in società, nove autoveicoli e vari conti correnti.

Nel registro degli indagati sono state iscritte nove persone che fanno parte delle società Agrifera e Bioenergy.

Sono accusate di truffa aggravata, raccolto, trasporto e smaltimento illecito di rifiuti e disastro ambientale.

L’indagine dei militari ha permesso di far emergere gravi carenze nei requisiti soggettivi ed oggettivi, in grado di inficiare la legittimità delle autorizzazioni amministrative rilasciate dalla Regione Sardegna e delle relative contribuzioni pubbliche, destinate ai produttori di energia elettrica derivante da fonti “pulite”.

Di qui, le contestazioni mosse dall’autorità giudiziaria, concernenti la truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per otto milioni di euro, motivate dalla scoperta di documentazione falsa prodotta nel corso dell’istruttoria innanzi alla Regione e al G.S.E. S.p.a. (la società a partecipazione pubblica deputata a erogare gli incentivi economici previsti dalla normativa di settore).