L'attesa si fa sentire a Pula, dove la comunità si prepara a rendere omaggio a Sant’Efisio, uno dei santi più venerati della Sardegna e simbolo di identità popolare, fede, resistenza, profondamente legato a Nora, luogo del suo sacrificio.

Il paese sarà teatro infatti, dal 12 al 15 gennaio e il 25 gennaio prossimi, di un succulento e ricco programma di celebrazioni religiose e culturali dedicate al martire cristiano.

Chi era Sant'Efisio

Sant’Efisio fu un ufficiale dell’esercito romano che, dopo la conversione al Cristianesimo, rifiutò di rinnegare la propria fede durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Arrestato a Cagliari, venne condotto fino a Nora, dove subì il martirio nel IV secolo. Da allora, divenne un punto di riferimento spirituale per l’intera Sardegna e in particolare per Pula.

Il programma

I festeggiamenti cominceranno lunedì 12 gennaio presso la Parrocchia di San Giovanni Battista con la Santa Messa e la tradizionale cerimonia di vestizione del simulacro del Santo. Martedì 13 gennaio, nella Sala consiliare, si terrà una conferenza dedicata al culto pulese di Sant’Efisio, alle sue origini e alle testimonianze storiche e archeologiche della devozione, con gli interventi di studiosi, rappresentanti della Confraternita e delle istituzioni locali.

Mercoledì 14 gennaio, il momento tanto atteso con la cerimonia di imposizione degli ex voto, il Santo Rosario e la Messa, seguiti dalla solenne processione che dalla Parrocchia di San Giovanni Battista condurrà il simulacro del Santo alla Chiesa di Sant’Efisio di Nora. Il corteo verrà accompagnato da numerosi gruppi folk provenienti da Pula e da altri centri della Sardegna, dai Miliziani di Sant’Efisio di Cagliari-Stampace, dalle launeddas e dalla Banda musicale Città di Pula. Dopo la benedizione eucaristica, in serata si svolgeranno lo spettacolo pirotecnico nell’area archeologica di Nora e la veglia di preghiera.

Giovedì 15 gennaio le celebrazioni proseguiranno con le Messe mattutine, la processione di rientro da Nora a Pula e la Santa Messa solenne conclusiva, mentre domenica 25 gennaio, sempre nella Parrocchia di San Giovanni Battista ci sarà l'ultimo appuntamento liturgico.

Non solo religione, ma collettività e tradizione

Il ricordo del martirio di Sant’Efisio, avvenuto a Nora, continua a essere per la comunità un forte richiamo ai valori della fede e della tradizione. I festeggiamenti rappresentano a Pula non solo un momento religioso, ma anche un’occasione di partecipazione collettiva e di valorizzazione di una devozione che attraversa i secoli e resta viva nel cuore dei sardi.

Un evento di arricchimento culturale, di convivialità e cultura da non perdere, e rivolto a persone di tutte le età, a credenti e non.