Sui vestiti di Manuela Murgia, la ragazza di 16 anni trovata morta nel canyon della necropoli di Tuvixeddu a Cagliari nel 1995, non ci sono tracce biologiche che possano essere attribuite al suo ex fidanzato Enrico Astero, attualmente indagato per omicidio volontario.

I carabinieri del Ris di Cagliari hanno concluso la perizia richiesta dal giudice per le indagini preliminari Giorgio Altieri confermando l'assenza di collegamenti tra le tracce biologiche e l'indagato. Dopo una prima archiviazione del caso come suicidio, le indagini sono state riaperte con l'ipotesi di omicidio lo scorso anno.

La perizia ha individuato 89 tracce biologiche, inclusi peli e capelli, ma nessuna di esse è riconducibile ad Astero. Inoltre, il materiale vegetale trovato nei vestiti della ragazza corrisponde a quello presente nella zona dove è stato rinvenuto il corpo. Gli esiti della perizia saranno discussi durante un'udienza di incidente probatorio il 29 gennaio, alla presenza degli esperti della difesa e della famiglia.