Questa mattina, il Prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, ha guidato una riunione al Palazzo del Governo per discutere dei furti che hanno colpito varie attività commerciali nella zona di San Benedetto nel centro di Cagliari.

Presenti al meeting c'erano il Sindaco di Cagliari, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, insieme ai rappresentanti locali della Camera di Commercio, di Confcommercio e di Confesercenti.

L'analisi dei dati sulla criminalità ha rivelato una diminuzione del 38,4% dei furti in quella zona rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e le forze dell’ordine hanno arrestato i responsabili degli ultimi furti ai danni di alcuni negozi. Il Prefetto ha comunque annunciato un potenziamento delle attività preventive e repressive sul territorio e ha proposto l'adozione del Protocollo Quadro video-allarme antirapina, firmato a livello nazionale tra il Ministero dell’Interno, la Confcommercio Imprese per l’Italia e la Confesercenti Nazionale, che prevede l'installazione di un nuovo sistema di video-allarme nei negozi, collegato direttamente alle sale operative delle Forze di Polizia. La firma del Protocollo è prevista per la prossima settimana, insieme al potenziamento dei sistemi di sorveglianza esistenti.

"Sono convinto - ha dichiarato il Prefetto a margine dell’incontro - che, per la crescita del sistema sicurezza, gli strumenti di prevenzione e contrasto debbano essere accompagnati dall’implementazione di sistemi di video-sorveglianza".

In preparazione alla prossima stagione turistica, sono in corso contatti con il responsabile nazionale della sicurezza ABI, Marco Iaconis, al fine di coinvolgere le istituzioni bancarie di Cagliari nel potenziamento delle misure di difesa passiva, come indicato nel Protocollo per la prevenzione dei reati contro le banche e i clienti, sottoscritto tra ABI e la Prefettura lo scorso 21 gennaio.

Durante la riunione sono state inoltre valutate nuove strategie in collaborazione con il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e le autorità locali per implementare ulteriori sistemi di prevenzione e dissuasione in specifiche aree della città al fine di contrastare furti, rapine e traffico illecito.