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Un viaggio a ritroso nel tempo per rivivere la svolta economica degli anni '60 e per riscoprire e valorizzare le tradizioni più vere e autentiche dell'isola di Sardegna, che ritrovano anche nell'aria il nutrimento vitale. L'autunno di Austis, paese nel cuore della Barbagia, si snoda intorno ai temi della memoria che “ringiovanisce” di mezzo secolo e il completamento del ciclo degli elementi naturali che nelle scorse edizioni ha passato in rassegna l'acqua, la terra e il fuoco.
«Crediamo fortemente nella formula innestata da tempo dalle iniziative legate a Cortes Apertas. I produttori e gli operatori locali - - dice il sindaco Lucia Chessa - hanno beneficiato di vendite immediate e l'intero territorio ha avuto un ritorno di immagine soddisfacente». Ad Austis i visitatori e i turisti potranno ripercorrere, sulle tracce dell'identità, gli angoli di un'isola che ritaglia in Barbagia il suo autunno migliore.
Sabato si apre con una giornata caratterizzata dalla voglia di ripercorrere il passaggio storico che la società ha vissuto negli anni del boom economico. «Abbiamo chiesto alle persone che apriranno le corti - spiega il primo cittadino - di curare gli allestimenti e di indossare un abbigliamento in relazione a quel periodo. La band musicale dei Nottambuli, di matrice barbaricina, proporrà un concerto con le canzoni legate a quel particolare momento storico».
Domenica si darà spazio al tema dell'aria con i suoni e i canti della tradizione che risuoneranno per le vie del centro storico. Per l'occasione il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe terrà una conferenza in cui si dialogherà dell'importanza degli elementi primordiali.
Roberto Tangianu