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Vincenzo Pillai ci ha lasciato Stanotte alle 3 Vincenzo ci ha lasciato. Per me è una perdita incolmabile. Dolorosa. Angosciante. Ci siamo conosciuti alla fine degli anni ’60, quando abbiamo iniziato la battaglia politica e sindacale insieme. Talvolta eravamo in disaccordo.
Persino in profondo dissenso. Ma per decenni abbiamo combattuto insieme. Poi ci siamo “separati”: sia politicamente (io verso il fronte sardista-indipendentista e lui verso quello comunista); sia a livello sindacale (lui ancora nella CGIL ed io nella Confederazione sindacale sarda).
Queste scelte diverse non ci hanno impedito di continuare ad essere amici e condurre battaglie unitarie: per la liberazione sociale e nazionale dei Sardi e della Sardegna, dall'oppressione coloniale e statale. Era sempre in prima fila nella lotta contro le basi militari, per il lavoro, per la difesa e la valorizzazione della lingua sarda. È stato un combattente senza sosta.
Un guerriero nuragico. Indifeso. Coerente, Rigoroso. Ammirevole. Generoso. Vincenzo, che la Terra ti sia lieve e finalmente, possa riposarti.