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La classica truffa dello specchietto retrovisore rotto sarebbe stata messa in atto ad Orosei, la settimana scorsa. I carabinieri della locale Stazione, hanno denunciato in stato di libertà un 40enne, disoccupato e pregiudicato, di origini siciliane, con a carico numerosi precedenti per reati analoghi.
La truffa dello specchietto rotto consiste in questo: gli automobilisti vengono fermati dai truffatori con la scusa di aver provocato la rottura dello specchietto per il quale poi, pretendono almeno 100 euro.
Le vittime sono soprattutto gli anziani che, per evitare che gli autori della truffa si rivolgano alla propria compagnia assicurativa, corrispondono subito le somme richieste. Questa volta a farne le spese è stato un 75enne tunisino, residente da tempo ad Orosei.
La vittima del fantomatico sinistro simulato, ha raccontato che mentre percorreva il centro abitato a bordo della sua auto ha sentito un forte rumore. Allarmato, si è guardato intorno, ma non ha notato nulla di anomalo. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, successivamente, è stato avvicinato dal 40enne siciliano che lo avrebbe accusato di aver provocato un danno all'auto regolarmente parcheggiata.
Il tunisino si sarebbe difeso sostenendo di non essere stato lui a provocare il danno mentre dal canto suo, il presunto truffatore, avrebbe continuato ad accusarlo con insistenza di aver rotto lo specchietto laterale della sua auto.
Poco dopo, per velocizzare le cose ed evitare le lungaggini burocratiche, il 40enne avrebbe proposto di chiudere la questione con la consegna di 100 euro in contanti, cosa che avrebbe evitato l'apertura della constatazione amichevole con il conseguente probabile aumento del premio assicurativo.
La vittima, convinta della sua innocenza, avrebbe denunciato il fatto ai carabinieri che, alla luce di quanto emerso, hanno denunciato l’uomo di origine siciliana in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica per il reato di truffa.