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Il parroco e un diacono di una chiesa a Cassino sono stati denunciati per una presunta truffa ai danni di alcuni membri della parrocchia, promettendo un viaggio che non è mai stato realizzato sfruttando la fiducia derivante dalle loro posizioni religiose.
La segnalazione, come riporta Il Messaggero, è stata fatta da una donna che avrebbe versato 2.500 euro in contanti, in due rate, per un viaggio in Messico di 12 giorni, previsto per giugno dello scorso anno. Secondo la denuncia, il parroco e il diacono avrebbero agito come tramite tra i parrocchiani interessati alla vacanza e un'agenzia di viaggi di Roma. Dopo aver ricevuto i pagamenti (1.000 euro a marzo e 1.500 euro a maggio), la donna avrebbe subito diversi rinvii della partenza, prima a settembre, poi a ottobre e infine a novembre.
Quando la donna ha deciso di annullare il suo viaggio e richiedere un rimborso, il diacono le avrebbe rivelato che anche loro erano stati ingannati dall'agenzia, assicurandole che il denaro sarebbe stato restituito entro gennaio 2025, così la donna ha a questo punto fatto partire la querela tramite due avvocati.
La parrocchia ha reso noto, tramite il sacerdote e il diacono, di essere anch'essa vittima di truffa insieme ad altri, segnalando l'accaduto ai Carabinieri che stanno attualmente indagando sul caso. Circa 50 persone sono state coinvolte nella truffa, ma la maggior parte di loro ha già ricevuto un risarcimento. Coloro che dovevano ancora essere rimborsati erano stati invitati ad attendere ulteriori fondi, ma sembra che la pazienza sia giunta al termine. Si è quindi passati alla denuncia formale e si è aperto un nuovo capitolo in questa vicenda che ha scosso la comunità locale.

