Dunque, Matteo Renzi ha deciso: Sergio Mattarella, attuale giudice costituzionale ed ex politico democristiano, è il candidato del Pd per il Quirinale.

La proposta del segretario del partito democratico e presidente del Consiglio è stata votata all’unanimità per alzata di mano dall’assemblea dello stesso partito.

Paolo Romani, capo gruppo Forza Italia al Senato, intervistato da Sky, non condivide il metodo seguito da Renzi e definisce la maggioranza che ha deciso per Mattarella “un po’ strampalata”, fuori dalla linea delle riforme condivise con l’ex premier Silvio Berlusconi.

Intanto, si apprende che anche Scelta Civica,  Centro Democratico e Sel appoggiano il candidato voluto da Renzi e dal Pd. Resta da vedere ora se il nome di Sergio Mattarella sarà proposto sin dal primo scrutinio. I dubbi ci sono, vista la contrarietà di Forza Italia su questa candidatura. Da un momento all’altro è atteso, comunque, un incontro tra Alfano e Berlusconi su  quella che sarà una linea definitiva dei due partiti. Certo è che il tempo stringe, il primo scrutinio, alle 15.00 di oggi, è alle porte.

 

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