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Rispetto al passato, ed è davvero il caso di dire per fortuna, si parla sempre di più di menopausa. Ne parla la scienza e, di riflesso, le donne hanno a disposizione più informazioni per tutelare la propria salute. Agire in quest'ottica vuol dire, per forza di cose, essere consapevoli di quelli che sono i principali errori da evitare.
Pensare che le potenzialità dell'attività fisica riguardino solo la salute del cuore
Con l'arrivo della menopausa, la salute del cuore cambia drasticamente e aumenta il rischio di avere a che fare con evenienze come l'infarto.
Il motivo è presto spiegato ed è legato al fatto che, con il calo di estrogeni, finisce l'effetto protettivo che riduce il rischio di accumulo di placche e di ostruzione delle arterie.
Fare movimento fisico, alternando in maniera mirata lavoro cardio e muscolare - non dimentichiamo che, con la menopausa, la donna ha a che fare con il problema della sarcopenia - è una scelta preziosa per proteggere la salute cardiovascolare.
Già con questi dati in mano, si può apprezzare un bel boost di motivazione. Essenziale, però, è guardare oltre: i benefici dell'attività fisica in menopausa riguardano anche altri aspetti della salute, tra cui quella sessuale. Il movimento fisico permette di ridurre l'infiammazione a livello genitale, di aumentare l'agilità e di apprezzare un notevole miglioramento dell'umore.
L'assetto ormonale che si concretizza con la menopausa ha un impatto negativo sull'umore. Il calo degli estrogeni influenza infatti anche la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per il tono dell'umore che, quando è troppo basso, può innescare un circolo vizioso anche quando si parla di sessualità, aspetto già al centro di un profondo cambiamento in menopausa.
L'attenzione alla dieta è fondamentale solo per il peso
L'attenzione all'alimentazione in menopausa è fondamentale non solo per il peso, ma anche per la salute dell'intestino. Il calo degli estrogeni e del progesterone, cosa che non tutti sanno, ha un impatto negativo anche sulla salute del nostro secondo cervello.
Già quando si sperimentano le prime variazioni relative al ciclo e, di fatto, ci si scontra con un quadro di premenopausa e colon irritabile, è il caso di farsi seguire da un dietista esperta per farsi prescrivere un piano che può essere diviso in fasi, partendo da quella acuta e arrivando alla finale di recupero.
Tra le indicazioni da seguire è possibile citare la riduzione dell'apporto di latte e formaggi freschi nella prima. Da non dimenticare, quando si parla di quella di recupero, è l'attenzione a mantenersi, per quanto riguarda la frutta, sulle due porzioni al giorno (deve essere sempre sbucciata).
Ridurre i grassi senza indicazioni dello specialista
L'aumento di peso in menopausa è un motivo di terrore per tutte le donne. Questo porta, molto spesso, a fare scelte non sensate legate all'alimentazione, tra cui la riduzione drastica dei grassi.
Si tratta di un grave errore in quanto, come ben si sa, quello dei lipidi è un universo ricco di opzioni. Una di queste, gli omega 3, può rivelarsi a dir poco importante per la salute della donna in menopausa.
La loro assunzione, dati scientifici alla mano, può aiutare a contrastare le conseguenze negative dal punto di vista cognitivo ed emotivo.
Tra le varie testimonianze, è possibile chiamare in causa uno studio del 2011, condotto da equipe di specialisti attivi presso diverse realtà accademiche in USA, tra cui l'Harvard Medical School.
Lo studio, iniziato con lo scopo di indagare il ruolo dell'assunzione di acidi grassi omega 3 nella gestione del disturbo depressivo causato dalla menopausa, ha preso in esame i risultati di 20 donne invitate, per 8 settimane, ad assumere integratori in capsule.
Al follow up, è stato possibile riscontrare risultati positivi relativi alla remissione sia dei sintomi depressivi, sia delle vampate di calore.

