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Addio, o almeno arrivederci, al caldo fuori stagione che ha reso questo ottobre il più secco da almeno 70 anni. Da oggi, come spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo, si manifesteranno i primi segnali di un cambiamento che si risulterà radicale a partire dalla giornata di domenica, quando è confermato l’arrivo di un’intensa perturbazione atlantica, la n. 1 del mese di novembre.
Si tratta di un peggioramento marcato e duraturo: una vera e propria ondata di maltempo, che investirà prima le regioni centro-settentrionali e poi, a inizio settimana, anche quelle meridionali.
Questa perturbazione lascerà in eredità un vortice di bassa pressione che, almeno fino a martedì, manterrà il tempo molto instabile e localmente perturbato in tutto il Paese. Inoltre, l’ingresso di aria più fredda causerà un sensibile calo delle temperature e un brusco abbassamento del limite delle nevicate sulle Alpi, in particolare lunedì, sulle Alpi centro-occidentali, anche sotto i 1000 metri.
Nella giornata di oggi il cielo sarà nuvoloso o molto nuvoloso al Nord e in Toscana, con qualche debole pioggia in Liguria e non escluse locali pioviggini in Piemonte, Lombardia ed Emilia. Tra la sera e la notte la situazione peggiora al Nordovest e domenica ci sarà diffuso maltempo già dal mattino al Nord e in Sardegna, con tendenza al peggioramento anche su Toscana, Umbria, Lazio e il rischio di temporali.
La quota neve sulle Alpi è in brusco calo a partire dalla serata, da oltre 2000 metri fin verso 1000 metri nelle Alpi piemontesi e valdostane, fino a 1400-1500 metri su quelle lombarde e in Alto Adige. I fenomeni potranno risultare particolarmente intensi e abbondanti su Liguria, alto Piemonte, alta Lombardia e, nella seconda parte della giornata, sul Triveneto e nelle regioni centrali tirreniche, dove potranno anche assumere carattere temporalesco.
In tutti questi settori si potranno avere accumuli di pioggia superiori a 50 litri per metro quadrato nell’arco delle 24 ore e picchi localmente oltre i 100 litri per metro quadrato a ridosso della fascia alpina e prealpina centro-orientale, tra Lombardia e Friuli.
All’inizio della settimana si formerà un vortice di bassa pressione nei pressi del mar Ligure in successivo spostamento verso l’Italia centrale, che tra lunedì e martedì porterà condizioni di maltempo con piogge e temporali in molte regioni, compreso anche il Sud Italia. La quota neve si abbassa sulle Alpi anche al di sotto dei 1000 metri, fino a 500-700 metri sui rilievi di Piemonte e Valle d’Aosta.
Martedì il maltempo dovrebbe investire soprattutto le regioni di Nordest, la Sardegna, i versanti tirrenici e gran parte del Sud, portando nevicate anche lungo la dorsale appenninica.