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Ci sono storie che non vorremmo mai raccontare e che, per quanto vere, sembra impossibile possano accadere, perché colpiscono dritto come un forte pugno allo stomaco, feriscono profondamente, e parlano di una crudeltà umana inconcepibile. La storia di Pepe è una di queste.
Il piccolo cagnolino aveva un corpo fragile di appena 4 chili, anziano e stanco, affetto purtroppo da cardiopatia. E ieri, martedì 20 gennaio, è morto in una maniera illogica e terribile: lanciato senza pietà da un'altezza di 4 metri dopo che si era avvicinato con timidezza a un bambino, sicuramente per ricevere una carezza. A qual punto, un uomo, padre del bimbo, lo avrebbe afferrato al collo e scaraventato giù. Il corpicino del piccolo Pepe ha resistito per ben due ore prima di addormentarsi per sempre tra atroci sofferenze e dopo una lunga agonia causata da chi di umano non ha, a quanto pare, un bel nulla.
La vicenda, riportata dai media nazionali, è stata immediatamente denunciata da diverse associazioni animaliste. Una di queste è LNDC Animal Protection, "Una mano ti ha afferrato con cattiveria. Un gesto orribile, privo di qualsiasi empatia, ti ha lanciato nel vuoto", afferma l'associazione in una nota.
Anche il Partito Animalista Italiano (PAI) ha preso posizione, definendo il gesto "vigliacco, turpe e inqualificabile" e affermando che si tratta di un vero e proprio omicidio. Il PAI ha inoltre annunciato una manifestazione di solidarietà per chiedere giustizia per Pepe, sottolineando che non si può restare inermi di fronte a episodi così barbari.
Insieme alle manifestazioni, associazioni e attivisti stanno invitando cittadini e istituzioni a non banalizzare casi di violenza sugli animali, ma a considerare l’accaduto come segnale di una profonda mancanza di empatia e responsabilità civile.
Inoltre, l'attivista Enrico Rizzi, noto per il suo impegno nei confronti dei diritti degli animali, ha utilizzato il suo profilo su Facebook per diffondere un invito alla protesta fissata per il prossimo 23 gennaio, come riportato sul manifesto, "contro chi ha preso la vita di un cane innocente".
L'evento avrà luogo venerdì dalle 11:00 alle 15:00. La proprietaria di Pepe ha presentato denuncia presso la Questura di Udine e l'autore dell'atto potrebbe essere accusato di uccisione di animale, un reato che prevede una possibile condanna fino a due anni di reclusione.

