Sarà Giove il grande protagonista del cielo di gennaio, pronto a mostrarsi nelle condizioni migliori per l’osservazione: il pianeta gigante raggiungerà la minima distanza dalla Terra e la massima luminosità, restando visibile per l’intera notte. Nel corso del mese incontrerà due volte la Luna, che però rischia di rubare la scena anche allo sciame meteorico delle Quadrantidi, atteso nei primi giorni dell’anno.

Il mese si apre il 3 gennaio con la Terra al perielio, il punto di minima distanza dal Sole, poco oltre i 147 milioni di chilometri. Nella stessa data è prevista anche la prima Luna piena del 2025. "Non è una buona notizia per gli appassionati di meteore - dicono gli astrofili della Uai - perché la forte luce naturale del nostro satellite disturberà non poco l'osservazione dello sciame più importante di gennaio, le Quadrantidi, il cui massimo è atteso proprio per il 3 gennaio".

Tra i pianeti, Venere sarà in congiunzione con il Sole il 6 gennaio e Mercurio il 21, rendendo entrambi invisibili per diversi giorni. Si tratta però del preludio al loro ritorno nel cielo serale. Il 15 gennaio, invece, Saturno lascerà la costellazione dell’Acquario per entrare in quella dei Pesci.

L’appuntamento clou è fissato per il 10 gennaio, quando Giove sarà in opposizione al Sole: il pianeta raggiungerà la massima luminosità e le maggiori dimensioni apparenti, trovandosi a circa 633 milioni di chilometri dalla Terra. Due le congiunzioni con la Luna, il 3 e il 30 gennaio.

A impreziosire il panorama celeste ci sarà la costellazione di Orione, con stelle brillanti come Betelgeuse, Bellatrix, Rigel e Saiph, e una parata di comete osservabili con il telescopio: 3I/Atlas, C/2025 T1 Atlas, 240P/Neat e 24P/Schaumasse.