PHOTO
Due imprenditori brianzoli, soci di un'impresa di commercio internazionale di prodotti elettronici con sede a Seveso (Monza), sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per appropriazione indebita, in concorso con un terzo professionista residente in provincia di Bergamo, 25 novembre 2020. I finanzieri di Seveso, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Monza, hanno sequestrato valuta per oltre 300 mila euro. Stando a quanto emerso, i soci infedeli avrebbero messo in atto un meccanismo di sovrafatturazione delle forniture tramite il quale si sarebbero appropriati di liquidità aziendale, denaro in parte poi nascosto nelle loro abitazioni o cassette di sicurezza. ANSA / us GdF +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Ventidue imprenditori della provincia di Monza sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza. Avrebbero percepito contributi a fondo perduto (previsti dal Decreto Rilancio) erogati dall'Agenzia delle Entrate, destinati a imprese colpite da cali di fatturato dovuti al Covid.
Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle, i denunciati avrebbero ricevuto illecitamente oltre 460mila euro, utilizzati principalmente per acquistare beni di lusso o "godersi la vita".
Uno di loro ha ottenuto il denaro e lo ha usato per finire di pagare il finanziamento per l'acquisto di un Rolex.

