La 133ª Sagra della Beata Vergine del Rimedio si prepara a vivere a Ozieri una nuova edizione all’insegna della tradizione, della partecipazione e del rinnovamento generazionale. Un appuntamento che affonda le proprie radici nella storia della cittadina logudorese e che quest’anno assume un significato particolare anche per il percorso intrapreso dalla Leva ’95, entrata quasi un anno fa nella “Società Beata Vergine del Rimedio” con l’obiettivo di accompagnare la comunità, con presenza costante e iniziative, nel percorso che porta alla festa e, allo stesso tempo, contribuire a costruire un nuovo modello di partecipazione giovanile.

La manifestazione avrà il suo momento centrale nelle giornate di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre, con un programma fitto e variegato, capace di alternare musica, spettacolo e iniziative per i più piccoli, cultura e tradizione religiosa. A fare da ideale apertura alla Sagra sarà però già venerdì 11 settembre, con la 59ª edizione del concorso regionale “Usignolo della Sardegna”, dedicato ai cantadores a chiterra sarda.

Un antipasto di quello che sarà il finesettimana successivo, tre giornate in cui è racchiuso il significato e il valore di una ricorrenza sentita e celebrata dalla comunità ozierese, che da oltre un secolo si riversa nelle strade e nelle piazze per rendere omaggio alla Vergine.

Il programma della 133ª Sagra

La prima anteprima della manifestazione è dunque fissata per venerdì 11 settembre, alle ore 20:30, nel suggestivo scenario del Chiostro di San Francesco, dove andrà in scena la 59ª edizione del Concorso regionale “Usignolo della Sardegna”. Protagonisti saranno Emanuele Piras, Francesco Manchia e Franco Figos, accompagnati alla chitarra da Paolo Senes. Nel corso della serata sarà inoltre assegnato il Premio alla Carriera a Valerio Marras, con la direzione di Luca Manca e Nino Manca. Sarà la musica tradizionale sarda ad aprire simbolicamente il percorso verso la 133ª Sagra.

Il programma entrerà nel vivo venerdì 18 settembre, ai Giardini del Cantaro, con la tradizionale Festa della Birra. A partire dalle 21:00 sarà La KOMbriccola, tribute band dedicata a Vasco Rossi, ad aprire la serata. A seguire spazio alla Hollywood Band, prima del Dj set che accompagnerà il pubblico fino alle 02:00. La gestione della parte food & beverage sarà curata dall’Associazione.

Sabato 19 settembre sarà invece caratterizzato da un doppio appuntamento. Nel pomeriggio, dalle 18:00 alle 21:00, Piazza Carlo Alberto ("Cantareddu") ospiterà lo Zecchino d’Oro dei bambini, pensato per coinvolgere i più piccoli e le famiglie. Dalle 22:00 il cuore della festa civile si sposterà in Piazza Garibaldi, dove ad aprire la grande serata saranno Le Vibrazioni, una delle formazioni più note e apprezzate nel panorama della musica italiana. A seguire sarà la volta di Teenager Forever, con un format interamente dedicato alla festa e al divertimento. La chiusura sarà affidata ad Albert Marzinotto, protagonista del Dj set che accompagnerà la piazza fino alle 02:00.

La giornata di domenica 20 settembre sarà invece quella più profondamente legata al significato religioso della Festa del Rimedio. Alle 17:00, nella Chiesa dei Cappuccini, sarà celebrata la Santa Messa presieduta da Mons. Corrado Melis, alla presenza del Capitolo dei Canonici, dei sacerdoti e delle autorità. Al termine della celebrazione prenderà il via la Solenne Processione con il simulacro della Beata Vergine del Rimedio, momento centrale dell'intera manifestazione.

Ad aprire il corteo saranno cavalieri e amazzoni e la Banda Musicale “Città di Ozieri”. Saranno presenti le Società Religiose cittadine, i fedeli in abito tradizionale ozierese e numerosi gruppi provenienti da diverse parti della Sardegna: Gli Scalzi di Cabras, il Gruppo Storico Medievale Ardara, il Gruppo Folk G.M. Angioy di Bono, il Gruppo Folk Fedora Putzu di Selargius, il Gruppo Folk Pro Loco Gavoi, il Gruppo Folk Valle d’Olevà di Berchiddeddu, l’Associazione Turistica Pro Loco Sant’Antioco, il Gruppo Folk Villanova Cagliari, il Gruppo Folk Figulinas di Florinas, l’Accademia Tradizioni Popolari Città di Tempio, il Gruppo Folk Pro Loco di Samugheo, il Gruppo Folk Beata Vergine del Rimedio di Ozieri e il Gruppo Folk Città di Ozieri.

Tra gli elementi più caratteristici della processione ci sarà inoltre il carro tradizionale trainato dai buoi di Perfugas, insieme alle launeddas di Roberto Tangiano, che accompagneranno le preghiere. Il commento e la presentazione saranno affidati a Giuliano Marongiu, mentre la Santa Messa e la processione saranno trasmesse in diretta streaming su pagine e canali di Sardegna Live, dando così opportunità anche agli ozieresi che si trovano lontano di partecipare idealmente alla celebrazione.

Terminata la processione, la domenica proseguirà ancora nel segno della cultura popolare, con i gruppi folk e i balli. Saranno protagonisti il Gruppo Folk Villanova Cagliari, il Gruppo Folk Figulinas di Florinas, l’Accademia Tradizioni Popolari Città di Tempio, il Gruppo Folk Pro Loco di Samugheo, il Gruppo Folk Città di Ozieri e i Cambales di Irgoli. Gli appuntamenti si sposteranno quindi in Piazza Cantareddu, dove andrà in scena lo spettacolo etno-folk “Fantasias de Ballos”, seguito dalla chiusura della serata affidata ancora al DJ set. Una conclusione che riunirà ancora una volta musica, ballo e tradizione, in una delle giornate più rappresentative dell'intera Sagra.

La "leva" come nuova tradizione: il progetto per il futuro di Ozieri

Dietro l'organizzazione della 133ª Sagra c'è però un progetto che guarda ben oltre i tre giorni della festa. La Leva ’95 ha infatti scelto di trasformare il proprio ingresso nella Società Beata Vergine del Rimedio in un'occasione per sperimentare un percorso di ricambio generazionale, con l'intenzione di avvicinare progressivamente nuove generazioni alla vita associativa e religiosa della comunità.

“La 133ª Sagra della Beata Vergine del Rimedio per noi rappresenta il momento culminante di un percorso iniziato quasi un anno fa - spiegano i ragazzi del Comitato -, quando la Leva ’95 ha deciso di entrare nella Società Beata Vergine del Rimedio e di assumersi l’impegno di organizzare questa edizione della festa. Alla base della nostra scelta c’era, però, un progetto che andava oltre l’organizzazione della Sagra. Ci siamo resi conto che era necessario trovare un modo per avvicinare nuovamente i giovani all’associazionismo, alla vita della comunità e, soprattutto, alla Società Religiosa, garantendo allo stesso tempo un ricambio generazionale. Da qui è nata l’idea delle leve”.

“La nostra volontà è stata quella di creare un percorso nel quale ogni anno una nuova generazione possa avvicinarsi alla Società, conoscerne la storia e le tradizioni, partecipare concretamente alla sua vita e assumersi gradualmente delle responsabilità. Non volevamo semplicemente organizzare una festa e poi concludere la nostra esperienza: volevamo provare a costruire un meccanismo capace di continuare anche dopo di noi. È un modo per far capire ai ragazzi che l’associazionismo non significa soltanto organizzare eventi, ma dedicare tempo alla propria comunità, assumersi responsabilità e contribuire a custodire qualcosa che appartiene alla storia di Ozieri”, raccontano ancora.

I ragazzi della Leva '95 Ozieri

Entrare a far parte della Società BVR significa dunque vivere l'impegno tutto per 365 giorni: “Proprio per questo, una volta entrati, abbiamo deciso che la Società non dovesse essere attiva soltanto nei giorni della Festa del Rimedio - spiegano -. Abbiamo cercato di essere presenti durante tutto l’anno, organizzando iniziative molto diverse tra loro e rivolte a pubblici differenti. Sono state esperienze molto diverse, ma tutte avevano un denominatore comune: far vivere la città e, nello stesso tempo, coinvolgere sempre più persone intorno alla Società. Tutto questo ci ha portato all’appuntamento per il quale, fin dall’inizio, stavamo lavorando: la Festa della Beata Vergine del Rimedio”.

I 31enni spiegano l'importanza e il valore di rispettare la tradizione: “Quest’anno abbiamo cercato di costruire una 133ª Sagra che fosse importante sia dal punto di vista civile sia, soprattutto, dal punto di vista religioso e tradizionale. Abbiamo voluto un programma capace di parlare a generazioni differenti: dai bambini ai giovani, dalle famiglie agli anziani, cercando contemporaneamente di valorizzare la musica, le tradizioni della Sardegna e il significato religioso della festa. È proprio questa domenica, secondo noi, a rappresentare meglio ciò che abbiamo cercato di fare: unire generazioni diverse intorno a una tradizione comune”.

Ma la cosa più importante, per far si che possa prendere forma questa idea di visione comunitaria, è quella di poter cedere il testimone a un nuovo gruppo di ragazzi volenterosi e carichi di stimoli: “Ed è qui che ritorna il motivo per cui abbiamo intrapreso questo percorso - rivelano -. Noi siamo la Leva ’95, ma non vogliamo che questo progetto appartenga soltanto al 1995. Dopo la 133ª Sagra ci sarà infatti il passaggio del testimone alla Leva ’96, che entrerà nella Società e inizierà il proprio percorso. Noi continueremo ad affiancarli, mettendo a loro disposizione quello che abbiamo imparato durante quest’anno. L’obiettivo è creare continuità: la ’95 accompagna la ’96, quest'ultima potrà accompagnare chi verrà dopo e così via. Crediamo che questo possa essere uno strumento molto importante per riavvicinare progressivamente tanti giovani all’associazionismo e soprattutto alla Società Religiosa, facendo comprendere che queste realtà possono continuare a vivere soltanto se le nuove generazioni decidono di entrarci, conoscerle e dedicare loro del tempo”.

Guardare al passato per costruire il futuro

“La Festa del Rimedio è arrivata alla 133ª edizione proprio perché qualcuno, generazione dopo generazione, ha continuato a custodirla. Quest’anno - riflettono i ragazzi del Comitato - questo compito è toccato a noi. Abbiamo cercato di farlo mettendo insieme religione, tradizione, cultura, musica, spettacolo e partecipazione, senza dimenticare mai che dietro tutto c’è la devozione verso la Beata Vergine del Rimedio e una storia che appartiene profondamente a Ozieri”.

“Adesso ci auguriamo soprattutto una cosa: vedere la città partecipare. Perché alla fine il successo della 133ª Sagra non sarà soltanto nei nomi degli artisti che siamo riusciti a portare a Ozieri o nel numero degli eventi organizzati. Sarà vedere generazioni diverse ritrovarsi insieme attorno alla Beata Vergine del Rimedio, sapendo che, terminata questa 133ª Sagra, ci sarà già una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone. È esattamente questo lo spirito con cui la Leva ’95 ha iniziato questo percorso: custodire una tradizione che viene dal passato, farla vivere nel presente e creare le condizioni perché possa continuare nel futuro”, concludono.