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Si spalancano le porte a una nuova stagione di musica e condivisione per Assòtziu Launeddas Sardìnnia, che si appresta a festeggiare il suo decennale con la nona edizione de Sa Festa de is Launeddas. Un evento speciale, a coronamento di un percorso che ha visto impegnate negli anni numerose personalità, che con passione e dedizione hanno lanciato il mondo delle launeddas verso nuove frontiere. Il 30 e 31 maggio, presso il Centro Culturale La Vetreria di Pirri, sarà ancora occasione per approfondire questo universo sconfinato, fatto di identità, racconto e tradizione.
Tracciare una linea futura
L'iniziativa nata nel 2016 si pone l’obiettivo di promuovere, valorizzare e mettere in rete il mondo delle launeddas, dei suonatori, dei costruttori e delle comunità che attorno a questo patrimonio musicale continuano a riconoscersi. Per questo, nell'edizione 2026 verrà dato ampio spazio a una riflessione sul ruolo delle comunità culturali nella tutela e nella trasmissione delle tradizioni musicali della Sardegna.
Tema centrale della manifestazione sarà infatti “Associazionismo culturale e tradizioni musicali in Sardegna”, un percorso di riflessione sul significato contemporaneo del fare associazione, sulle forme della partecipazione culturale e sui modelli organizzativi capaci di mettere in relazione persone, territori e pratiche musicali tradizionali.
Assòtziu Launeddas Sardìnnia costituisce un’esperienza originale nel panorama musicale tradizionale isolano: una realtà che non si riconosce in un unico territorio o nella continuità di una sola scuola stilistica, ma nella pluralità delle esperienze e nella costruzione di spazi comuni di crescita e confronto. Un modello aperto, arricchito dalla presenza di numerose associazioni affiliate, che costruisce spazi condivisi di confronto tra modi differenti di concepire, praticare e trasmettere la musica tradizionale.
Temi e protagonisti
Questi temi saranno al centro della conferenza–concerto che vedrà la guida dell’etnomusicologo Marco Lutzu dell’Università degli Studi di Cagliari, che introdurrà e dialogherà con Gianfranco Meloni (presidente Assòtziu Launeddas Sardìnnia), Luigi Oliva (Conservatorio di Cagliari e presidente C.A.M.P.O.S.) e Matteo Atzeni (presidente Assòtziu Fedora Putzu di Selargius).
La conferenza–concerto sarà inoltre occasione per ricordare e rendere omaggio a Peppe Cuga, suonatore di Bidulas di Ovodda - così vengono chiamate le Launeddas nella sua comunità - scomparso due anni fa, caro amico e socio che ha condiviso con Assòtziu Launeddas Sardìnnia, fin dalla sua nascita, i momenti più significativi del percorso associativo.
Accanto ai momenti di riflessione non mancheranno gli appuntamenti che caratterizzano tradizionalmente Sa Festa de Is Launeddas. Tra le novità della IX edizione, la prima edizione dei “Ballus a premiu sonaus a launeddas”, dedicata al ballo campidanese, che accompagnerà la serata del sabato insieme ai tradizionali balli comunitari. Al ballo campidanese sarà inoltre riservato uno spazio laboratoriale di approfondimento.
Per l’intera durata della manifestazione sarà visitabile ‘Sa Domu de is Launeddas’, spazio espositivo dedicato al mondo delle launeddas con stampe d’epoca, strumenti musicali, materiali discografici e bibliografici, ma anche luogo di incontro con costruttori e suonatori nei loro laboratori, disponibili a condividere conoscenze, tecniche e curiosità con i visitatori.
La domenica mattina ci saranno diverse attività dedicate a bambini e ragazzi, esperienze musicali a diretto contatto con i suonatori e spazi riservati alle associazioni affiliate, che potranno presentare le proprie attività e specificità.
Gianfranco Meloni: "Un anno speciale in cui è giusto tirare le somme"
Il presidente dell'associazione, Gianfranco Meloni, ha parlato con noi mettendo in evidenza temi e riflessioni che indirizzeranno l'evento del 30 e 31 maggio: "Giunti al decimo anno di associazione, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di fermarsi un attimo a riflettere sul ruolo e sul perché dell'associarsi. Quali frutto sono stati raccolti e quali strade ricercare ancora insieme. Questo sarà il grande tema che guiderà l'edizione del 2026".
Un omaggio speciale "a Peppe Cuga, suonatore di Ovodda, carissimo amico dell'associazione venuto a mancare". "Celebreremo la sua memoria con una targa. Lo ricorderemo in tutte le fasi della manifestazione", sottolinea infine Meloni.

