PHOTO
Andrea Deplano ha dedicato anni a studiare la lingua, la cultura e l'identità sarda e venerdì 12 giugno porterà decenni di lavoro sul palco, trasformandolo in musica. Alle 18, nella Sala Oppo del Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina" di Cagliari, sarà presentata 'Martino il Giovane e la Bella di Sanluri', opera lirica in due atti scritta su libretto suo e con le musiche del compositore cagliaritano Fabrizio Marchionni.
Il punto di partenza è la battaglia di Sanluri del 1409, una delle pagine più pesanti della storia sarda. Ma l'opera non è un esercizio di ricostruzione storica: a tenerla in vita è anche la leggenda della Bella di Sanluri, figura che permette di guardare quegli eventi da un'angolatura più personale, tra scelte, conflitti, sentimenti e tutto quello che i libri di storia tendono a lasciare fuori.
Nel libretto emergono temi che, nonostante le radici lontane, suonano familiari: il rapporto tra potere e subalternità, il desiderio di contare qualcosa, il peso delle guerre su chi le subisce senza averle volute. E poi c'è la Bella di Sanluri, il cui personaggio porta con sé anche una riflessione sulla condizione femminile non come tema aggiunto, ma come filo che attraversa tutta la storia.
Per Deplano, che ha pubblicato diversi studi sulla Sardegna, il progetto è l'incontro tra ricerca e scrittura creativa. Un incontro che trova nel lavoro di Marchionni - compositore e docente del Conservatorio cagliaritano - la sua traduzione musicale.
Il libretto usa quattro lingue: italiano, sardo, catalano e castigliano. La partitura mescola richiami alla tradizione isolana con soluzioni più contemporanee, e tra le scelte più originali c'è anche il ricorso all'orchestrazione virtuale, che contribuisce a definire il carattere del progetto, che ha già ottenuto un riconoscimento importante, ossia l'inserimento nel catalogo della Universal Edition di Vienna, tra le case editrici musicali più prestigiose d'Europa.
La presentazione di venerdì sarà l'occasione per entrare nell'opera da più lati. Deplano e Marchionni dialogheranno con la musicologa Myriam Quaquero, raccontando come il progetto è nato, quali fonti storiche lo hanno alimentato e quali scelte artistiche lo hanno definito. Ci saranno anche momenti musicali dal vivo e ascolti guidati tratti dalle registrazioni.
Sul palco: Sara Mizzanu, Maria Chiara Piras, Giovanni Cadoni, Carlo Cocco e Giovanni Piras, con il violinista Attilio Motzo.
Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

