A Ottana, per il rinnovo del Consiglio comunale scendono in campo due geometri cinquantenni, Edoardo Barca e Franco Saba. Dopo la decisione del sindaco Gian Paolo Marras di non ripresentarsi, di un quinquennio segnato anche dagli attentati contro il primo cittadino e gli uffici comunali (23 settembre 2010), resta in eredita di una serie di iniziativa che guardano oltre il cimitero industriale. Con quel che resta delle ciminiere da difendere e gestire con oculatezza guardando soprattutto all'ambiente e alla salute pubblica.

OLTRE LE FABBRICHE I due candidati alla successione di Marras sono, infatti, accomunati dal no alla centrale a carbone che vorrebbe attivare Paolo Clivati con la sua Ottana Energia.

«Porteremo avanti la nostra scelta coerente con il “no al carbone” e a qualsiasi attività inquinante, così come abbiamo sempre dimostrato anche quando eravamo da soli contro tutte le altre istituzioni, senza piegarci a condizionamenti di tipo politico-economico», dice Franco Saba, 50 anni, vice di Marras e oggi in corsa per la massima carica comunale.

Anche Edoardo Barca, in passato presidente del circolo della Margherita e candidato alle elezioni provinciali del 2010 per l'Udc, è altrettanto determinato: «Siamo pronti a valutare l'avvio di ogni tipo di attività eco-sostenibile e assolutamente contrari alla promozione di pericolosi progetti sorpassati e ormai accantonati, vedi la centrale a carbone, dei quali qualcuno, a torto, ci dipinge come accesi sostenitori».

PARTITI ASSENTI Franco Saba capeggia la lista civica “Noi presente per il futuro” che vede come candidati consiglieri sei donne e altrettanti uomini. «Noi non promettiamo niente, ma offriamo alla comunità il nostro impegno, la nostra preparazione e la nostra serietà. La bonifica dell'intero sito industriale costituisce un atto fondamentale per i prossimi cinque anni»

GLI SFIDANTI Edoardo Barca, guida la lista civica “Per Ottana”, composta da sette candidati consiglieri uomini e cinque donne. «Il programma presentato è frutto delle nostre idee e non dettato da apparentamenti o da scelte di comodo», - sostiene lo sfidante del vice sindaco uscente: «È nostro interesse incentivare l'ampliamento di qualsiasi attività presente, sia privata che pubblica. Diciamo basta ai tagli continui che inevitabilmente portano alla perdita di posti di lavoro».