Gadoni

Su Forru de Nonna Peppa - GADONI

Artefici del nostro futuro, abbiamo ritrovato la fiducia nelle potenzialità del territorio in cui custodiamo i ricordi più belli, e così, dopo 23 anni trascorsi nel Nord Italia, abbiamo lasciato il posto fisso per tornare a Gadoni e avviare la produzione di pane carasau.

Siamo partiti con l’idea di restare in Piemonte solo qualche mese, ma alla fine siamo rimasti lì ventitré anni perché la domanda di lavoro era tantissima ed era impossibile non trovare un impiego. Entrambi avevamo un posto fisso ma anche il desiderio di tornare a Gadoni. Il tempo trascorreva scandito da giornate di lavoro e con i biglietti sempre pronti per partire quando avevamo un periodo di ferie. Con gli anni, non abbiamo mai messo nel cassetto il sogno di stare qui non solo per le vacanze e oggi siamo riusciti a realizzarlo.

Il desiderio di rientrare anche anche di nostra figlia Giorgia. Quando le abbiamo detto che saremmo tornati qui definitivamente non ci credeva. Molti pensavano che convincere una ragazza che sta iniziando le scuole superiori e cresciuta in Piemonte, sarebbe stata la cosa più difficile. Spesso si è portati a credere che i giovani non vogliano vivere in un piccolo paese perché non possono trovarvi alcun motivo di attrazione. Il lavoro è sicuramente un elemento fondamentale per la propria realizzazione ma anche poterlo svolgere dando uno sguardo alla bellezza del posto in cui vivi, non è da meno.

Abbiamo pensato a tante attività perché il territorio offre innumerevoli potenzialità. Abbiamo conosciuto un ragazzo di Gavoi, produttore di pane carasau, ed è stato subito disponibile ad insegnarci come fare, nell’ottica di una condivisione che va oltre le barriere della concorrenza spietata. “Dobbiamo mangiare tutti”, ci ha detto. E così, da un mese, abbiamo iniziato. Il prodotto è stato abbondantemente apprezzato prima di tutto dai compaesani e abbiamo già una grande richiesta: questo ci permette di progettare uno sviluppo gradualmente maggiore anche nella futura produzione di dolci tipici di Gadoni e nei piatti salati come “sa fogazza ‘e patata”. Attualmente, oltre al pane carasau produciamo anche pane guttiau classico e aromatizzato.

Per noi è molto importante utilizzare una materia prima genuina e vicina al territorio, e nella preparazione il segreto è fare il pane per tutti come se lo stessimo facendo per la nostra famiglia. La cura e l’attenzione devono essere le stesse perché sono il vero marchio del prodotto. Abbiamo chiamato la nostra attività “Su forru de nonna Peppa”, che era la nonna di Massimiliano, proprio per ricordare la saggezza legata agli anziani, al loro patrimonio culturale ed enogastronomico, ma anche l’idea di provare a fare un prodotto nuovo per la zona partendo dalla sintonia che stabiliamo con la famiglia e con la gente.

Ci piacerebbe che il nostro prodotto varcasse i confini sia dell’isola che della penisola ma abbiamo appena iniziato e per diventare grandi bisogna essere piccoli tante volte. Crescere significa far assaporare a tante persone il gusto del nostro sogno realizzato e soprattutto l’importanza di sperimentare sempre la novità.

Oggi, trovare lavoro è difficile per tutti. Credere che si possa costruire qui significa farlo con la consapevolezza che da soli non andiamo da nessuna parte, neanche a cercare fortuna altrove. Noi sentiamo un legame molto forte con il posto in cui siamo cresciuti perché non importa solo quanto guadagni ma anche ciò che riesci a trarre umanamente dall’attività, quanto sei felice anche se la tua giornata inizia molto presto, anche se il lavoro è faticoso. Sentire l’affetto del paese che ti sostiene significa che le ore passate a impastare, amalgamare, cuocere, aromatizzare sono utili a “impastare” e consolidare legami. È questo che vorremmo trasmettere ai giovani: l’America che cerchiamo lontano, spesso, sta a pochi passi da casa nostra. 

www.suforrudenonnapeppa.com

 massimilianomoi@libero.it

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