Milano, 19 gen. (Adnkronos) - Una somma "congrua" accompagnata da un "sincero dispiacere". Sono queste le motivazioni con cui la giudice dell'udienza preliminare di Milano Maria Beatrice Parati ha emesso, lo scorso 17 dicembre, una "sentenza di non luogo a procedere per sopravvenuta estinzione del reato" nei confronti di Leonardo Apache La Russa accusato di revenge porn per un video intimo registrato il 19 maggio del 2023.
Se l'evento ha "certamente suscitato una sofferenza apprezzabile e suscettibile di risarcimento" nella giovane, si ricorda che l'episodio contestato è rimasto riservato e quindi "il danno morale si ritiene identificabile solo in quella sofferenza, in quel turbamento psicologico ingenerato dalla scoperta esposizione della propria immagine" catturata nel breve video poi inviato solo all'altro indagato.
La giudice ritiene congrua la somma di 25mila euro messa a disposizione della persona offesa - l'avvocato della giovane ha chiesto fino a 160mila euro - e "lo spontaneo adempimento risarcitorio risulta inoltre affiancato dal contegno tenuto dall'imputato dopo i fatti ed evincibile dalla lettera manoscritta depositata all'udienza del 13 novembre 2025, in cui l'imputato ha mostrato sincero dispiacere per le sofferenze ingenerate nella persona offesa e per il fatto, nonché una presa di coscienza in ordine alla condotta a lui ascritta".
