Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - "Per la prima volta dopo molti anni è stata raggiunta un'importante proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil su temi così importanti come la struttura contrattuale e la rappresentanza". Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che aggiunge: "è necessario un accordo con tutte le parti datoriali per riaffermare il ruolo delle parti sociali e sottrarre le materie della contrattazione a interventi legislativi impropri e non utili". "È la prima volta - prosegue il leader della Confederazione - che ci si pone l’obiettivo di riunificare il modello contrattuale di tutti i settori privati, dall’industria al terziario. Si punta a rafforzare il ruolo del contratto nazionale, a partire dalla difesa e dalla crescita dei salari, e ad estendere la contrattazione decentrata".
Per Landini è "fondamentale procedere, in tutti i settori, alla misurazione della rappresentanza attraverso il mix tra iscritti e voti, al fine di conferire efficacia generale ai contratti. Un diritto che viene così pienamente restituito alla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori. È inoltre importante, in una fase di così profonda trasformazione tecnologica, riconoscere la centralità della formazione come diritto universale, nonché della salute e della sicurezza, a partire dall’estensione della presenza dei rappresentanti nei luoghi di lavoro".
"Inoltre - aggiunge il segretario generale - occorre favorire la partecipazione alle scelte dell’impresa, fondata su pratiche negoziali di codeterminazione che mettano al centro la persona e la qualità del lavoro, nei processi di cambiamento organizzativo e gestionale delle imprese. Ora - conclude Landini - ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere e condividere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato".
