Roma, 13 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Educazione finanziaria, formazione, linguaggio, giovani e pubblica amministrazione. Sono stati questi i temi al centro del Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief, l’Associazione Italiana Educatori Finanziari, che si è svolto oggi all’Auditorium della Tecnica di Roma con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, divulgatori ed esperti di comunicazione. L’iniziativa, organizzata dall’associazione che riunisce professionisti impegnati nella diffusione della cultura finanziaria, economica e assicurativa, che oggi si avvale di una rete nazionale di circa 2000 educatori finanziari, ha affrontato il tema della crescente necessità di rafforzare le competenze finanziarie dei cittadini in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali sempre più rapide. Nel corso della giornata si sono alternati interventi dedicati all’alfabetizzazione finanziaria, al rapporto tra intelligenza artificiale e comunicazione, al gender gap, ai giovani e al ruolo della scuola e della pubblica amministrazione.
Ad aprire i lavori è stato Nunzio Lella, presidente di Aief, che ha posto l’accento sulla necessità di “rendere l’informazione semplice, chiara e accessibile”. “Oggi l’informazione è accessibile a tutti, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ma il nostro obiettivo è trasformare le informazioni in conoscenza e consapevolezza”, ha spiegato Lella, sottolineando che il Forum nasce “per lavorare sulle persone” e non soltanto sugli strumenti finanziari. Nel suo intervento, Lella ha ricordato anche le attività sviluppate da Aief sul territorio nazionale, tra scuole, Comuni e progetti di inclusione linguistica. “Molto spesso ci chiediamo perché in Italia ci siano oltre 1.100 miliardi fermi sui conti correnti o perché il Paese sia poco assicurato. Probabilmente le persone non sono informate nel modo corretto”, ha affermato.
Tra gli ospiti istituzionali è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha evidenziato il ruolo strategico della formazione all’interno della macchina pubblica. “L’educazione finanziaria oggi è fondamentale perché viviamo un’epoca di profondi cambiamenti economici, sociali e tecnologici”. Zangrillo ha inoltre annunciato la collaborazione avviata con Aief per realizzare percorsi dedicati all’educazione finanziaria destinati ai dipendenti pubblici attraverso la piattaforma Syllabus. Al centro del confronto anche il ruolo della scuola e delle istituzioni nella diffusione delle competenze economico-finanziarie. Il senatore Dario Damiani, componente della Commissione Bilancio del Senato, ha ricordato come l’educazione finanziaria sia diventata obbligatoria nelle scuole attraverso l’educazione civica. “È un primo passo importante, ma l’obiettivo resta renderla una materia autonoma”. Nel corso della giornata si sono susseguiti anche gli interventi di Sebastiano Barisoni, giornalista di Radio 24 , sullo scenario economico, di Paolo Borzacchiello sui temi dell’intelligenza linguistica, di Patrick Facciolo sul linguaggio non verbale, della professoressa Emanuela E. Rinaldi dell’Università Milano-Bicocca sul gender gap finanziario e di Claudia Ghinfanti di Alleanza Assicurazioni sui dati preoccupanti dell’Edufin Index, riguardo alla scarsa cultura finanziaria degli italiani. Spazio, infine, anche ai giovani e alla divulgazione sui social con Davide Marelli, fondatore di Pillole di Economia.
