Milano, 14 mag.(Adnkronos) - “Il ruolo degli ingegneri è centrale, perché l’innovazione vera non nasce dagli slogan o dalle mode ideologiche, ma dalla competenza, dal merito, dalla capacità di trovare soluzioni concrete ai problemi reali. È una convinzione che portiamo avanti anche in Europa, dove troppo spesso negli ultimi anni abbiamo assistito a un approccio ideologico su molti temi strategici, a partire dalla transizione ecologica”. Ad affermarlo Carlo Fidanza, esponente di Fratelli d’Italia e coordinatore della commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale del Parlamento europeo, in occasione degli ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’.
Il convegno, organizzato all’Acquario Civico meneghino dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, si propone come un dialogo qualificato e aperto a professionisti, istituzioni e mondo produttivo, per riflettere insieme sulle traiettorie di sviluppo per il futuro: come ha sottolineato Fidanza, “viviamo in un tempo di trasformazioni profonde e in un mondo sempre più esposto a crisi geopolitiche e a choc energetici. La rivoluzione tecnologica, l’intelligenza artificiale, la transizione energetica e quella digitale, la sicurezza delle infrastrutture e delle reti, stanno cambiando il nostro modo di vivere, di lavorare e di competere”. Di fronte a queste grandi sfide globali, Fidanza si è auspicato un approccio più concreto da parte dell’Unione europea: “La sostenibilità ambientale è un obiettivo fondamentale e condiviso”, ha sottolineato l’eurodeputato, “che deve andare di pari passo con il pragmatismo, con la tutela del lavoro, della produzione, della capacità di innovare e della competitività complessiva del nostro sistema produttivo”.
A suo dire, “l’Unione europea deve tornare a investire nella propria capacità industriale, nella ricerca, nelle competenze e nell’innovazione tecnologica: dobbiamo difendere il nostro know how, valorizzare le eccellenze e costruire un’Europa meno dipendente dall’esterno e più consapevole della propria forza”. In questo il ruolo degli ingegneri diventa cruciale: “Se pensiamo alle infrastrutture strategiche, alla mobilità, alla sicurezza energetica, alla cybersicurezza, alla gestione del territorio, allo sviluppo urbano, per tutte queste sfide servono conoscenze tecniche, capacità progettuale e visione di lungo periodo”, ha ricordato Fidanza. “Le nostre imprese non sarebbero capaci di competere senza la vostra capacità di costruire soluzioni tecnologiche tailor made che rendono il nostro made in Italy manifatturiero insostituibile anche quando la pressione dei mercati si fa più forte”.