Roma, 4 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "La crisi energetica che stiamo attraversando a causa della condizione gepolitica mondiale sinceramente fa venire un po' di tristezza, nel senso che è più o meno la stessa che affrontammo decenni fa con un'altra crisi petrolifera. E il Paese in tutti questi anni non ha fatto molto per uscire da questa condizione di dipendenza energetica. Questa sarebbe la vera politica industriale da mettere in campo, cioè l'immaginare di fornire l'energia alle imprese, alle famiglie, ai lavoratori a prezzi concorrenziali rispetto agli altri Paesi dell'Europa". Così, con Adnkronos/Lasbitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, interviene sugli effetti della crisi energetica per il settore delle costruzioni.
Per il leader della FenealUil, che celebrerà il proprio congresso nazionale a Castellaneta Marina dal 13 al 15 maggio prossimi, "questo sarebbe dovuta essere una delle priorità di ogni governo che si è succeduto nella storia repubblicana negli ultimi 30 anni ma realtà non è stato fatto molto. Abbiamo degli esempi, invece, virtuosi di altri Paesi europei, come la Spagna con l'utilizzo delle rinnovabili, che hanno dato luogo investimenti interessantissimi in quel Paese sotto il profilo industriale", sottolinea.
Per Franzolini, quindi, per l'Italia "non è pensabile di poter dipendere ancora così lungamente dai beni energetici fossili, sia per ragioni di natura ambientale, ma anche e soprattutto per ragioni di economia strategica". "Dobbiamo renderci autonomi facendo delle scelte. Noi stimoliamo il governo e il Parlamento ad essere su questo molto decisi e a fare una politica industriale vera che porti dei benefici e soprattutto una tranquillità energetica a imprese e lavoratori", conclude.