Milano, 12 giu. (Adnkronos) - Alberto Stasi verso l'affidamento in prova ai servizi sociali . Il Tribunale di Sorveglianza di Milano si è riservato sulla richiesta di concedere l'affidamento per Stasi - condannato a 16 anni in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007 - che deve scontare ancora solo due anni di carcere.
Nel pomeriggio, in un'aula tenuta nascosta ai giornalisti, si è celebrata l'udienza in cui la sostituta pg di Milano Valeria Marino ha espresso "parere favorevole", visto la "buona condotta e le relazioni del carcere". Si tratta di una richiesta standard per i condannati che sono alle prese con l'ultima parte della pena.
Dal 2015 Stasi è detenuto a Bollate e dal 2023 lavora all'esterno dell'istituto penitenziario con mansioni amministrative e contabili, rientrando in cella la sera.
L'eventuale concessione, attesa a giorni, nulla c'entra con la richiesta di revisione che la difesa Stasi non ha ancora presentato.
Stasi, che è riuscito a schivare i giornalisti e a partecipare all'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, ha risposto - secondo la prassi di questo tipo di udienze - alle domande (poche) pronunciate dal presidente Marcello Bortolato. Domande che sono legate alla sua vita in carcere, al lavoro esterno, ai comportamenti dietro le sbarre e dopo l'ottenuta semilibertà nell'aprile 2025. Il botta e risposta è stato pacato, Stasi ha risposto alle domande prima che a prendere la parola fosse la sostituta procuratrice generale Valeria Marino che ha espresso "parere positivo" e l'avvocata Giada Bocellari che ha sostenuto la richiesta di affidamento ai servizi sociali.
