Home / News / Vagamoros. Diario di bordo di due sardi in giro per il mondo

PROGETTI 

Vagamoros. Diario di bordo di due sardi in giro per il mondo

Link sponsorizzati

del 12/01/2017
di Pietro Lavena

L’amore per la propria terra coniugato nell’apertura a nuovi orizzonti e nuove esperienze. Cittadini del mondo, generazione Erasmus con lo smartphone in tasca e l’esigenza di raccontare e condividere momenti e sensazioni. Sardi nel mondo che fanno rumore, come quelli cantati da Piero Marras in uno dei suoi brani più celebri.

Con queste premesse nasce Vagamoros. Un tentativo di reazione. Un itinerario ideale prima che fisico. Un salto oltre l’ostacolo.

Vagamoros è la scommessa social e culturale di due giovani sardi. Stefano Sechi, 24 anni, di Ozieri, e Riccardo Rattu, 23 anni, di Alghero. Diversi mesi fa hanno avviato un sodalizio che ha portato alla nascita di una community online di viaggiatori. I contenuti di questo spazio, modellato seguendo una complessa e mirata strategia, hanno col tempo intercettato l’interesse di migliaia di utenti sui social network Facebook e Instagram.

“L’idea di creare uno spazio dedicato ai nostri viaggi nasce nel luglio del 2016 – spiega Stefano Sechi – Io e Riccardo ci conoscevamo già, il caso, poi, ha voluto che ci ritrovassimo a Murcia, in Spagna. Lui aveva aderito al progetto Erasmus dell’Università di Sassari, io ero andato lì in cerca di un lavoretto stagionale. Ci siamo frequentati e conosciuti meglio, abbiamo capito di avere diversi interessi in comune e così siamo andati a vivere assieme, condividendo un piso per qualche mese. Arrivato il momento di tornare a casa ci siamo scontrati con la difficoltà di arrivare in Sardegna in aereo con un volo diretto. I prezzi dei biglietti erano alle stelle, l’unica possibilità era quella di rientrare in nave da Barcellona”.

“Avendo quindici giorni liberi e un po’di soldi da parte – Stefano prosegue il suo racconto – siamo partiti all’avventura girando in lungo e in largo le regioni occidentali della penisola iberica. Da Valencia abbiamo preso un volo low cost diretto a Porto. Da lì ha avuto inizio il nostro viaggio alla scoperta del Portogallo, tra le suggestioni lusitane delle architetture di Lisbona e i meravigliosi mari dell’Algarve, proseguendo con le atmosfere andaluse nelle quali, una volta tornati a Siviglia passando per Cadice, ci siamo immersi prima di rientrare a casa”.

Ci sono memorie talmente intime da dover essere conservate, altre, invece, così stupefacenti che sarebbe un peccato tenerle per sé e meritano di essere condivise con gli amici. È lo stesso meccanismo innescato da quel viaggio tra Andalusia e Portogallo che ha portato Stefano e Riccardo a concepire l’idea di raccontare le loro esperienze di mori in viaggio… Vagamoros.

Una realtà che prende forma col tempo, viaggio dopo viaggio, istantanea dopo istantanea, disegnando uno scenario che non è pura geografia. È il racconto di vite e di incontri, di scoperte, di voci, di sguardi. “Quando eravamo in Portogallo – racconta Riccardo, l’altro ideatore del progetto – si giocavano gli Europei di calcio che poi la nazionale di Cristiano Ronaldo ha vinto per la prima volta nella storia. Abbiamo respirato la magica aria di quei giorni nelle piazze, davanti ai maxischermi, in mezzo a folle impazzite di una gioia e una spensieratezza che hanno ubriacato anche noi”.

E ancora Stefano: “Ogni viaggio è caratterizzato da una curiosità che ti spinge diventando quasi contagiosa. Quando viaggi, anche due chiacchiere col padrone di un ostello diventano un’esperienza di amicizia, così è stato per noi”.

“Di quella rocambolesca route di 1700 chilometri iniziale che ci ha dato l’idea di partire – racconta Rattu – rimane oggi una pagina che, da quel momento, è stata diario di tanti altri viaggi. L’idea, in un futuro prossimo, è quella di andare oltre i social e creare un vero e proprio blog o sito online dove consigliare nuove mete e all’interno del quale gli utenti che amano la scrittura e la fotografia possano collaborare con noi condividendo le proprie esperienze”.

“I turisti, che oggi sono distratti e storditi dalla routine dei loro viaggi-vacanza, non godono a pieno delle realtà che vanno a visitare. Noi, più che turisti, vogliamo essere avventurieri, desideriamo conoscere ed entrare in contatto con la gente, immedesimarci nelle culture delle quali essendo ospiti diveniamo parte. Se il viaggio non si vive con questo spirito rimarranno le cartoline e qualche foto, ma sarà difficile conservarne l’emozione”.

E ancora Stefano: "Da più parti, a noi giovani sardi, insegnano la rassegnazione e spesso finiamo per abbandonarci alla noia di dover seguire un percorso già scritto. Tutto sta nel capire che quel percorso possiamo e dobbiamo scriverlo noi, con le nostre mani. Viaggiare insegna anche questo perché dà gli spunti necessari per confrontarsi con situazioni diverse e imprevedibili".

Un viaggiatore in movimento è come un attore nel palcoscenico del mondo. Da Venezia a Berlino, da Genova a Bruxelles. Il vagare di questi due giovani sardi è un continuo accarezzare l'Europa per poi fare rientro a casa, andare e tornare, come le onde del Mediterraneo che li separano dalle loro mille destinazioni.

Conclude Riccardo: “Curiosità. Avventura. Scoperta. Queste le parole d’ordine del nostro progetto. Chiunque abbia interesse a scoprire questo piccolo mondo che stiamo costruendo insieme è invitato a venire a trovarci sulle nostre pagine Facebook e Instagram, lì sarà facile interagire con noi anche utilizzando l’hastag #vagamoros”.

Allacciate bene le scarpe e indossate la giacca. Zaino in spalle e si parte. I mori in viaggio sono pronti ad accogliere nuovi compagni di avventura.

Vedi anche

Link sponsorizzati
  • Chi siamo

    Sardegna Live, la nuova web TV che amplia gli orizzonti dell'offerta nei canali della comunicazione in tutti gli ambiti della Sardegna e non solo. Sardegna Live è uno spazio nuovo, aperto a tanto e a tutti. Entra in un mondo che protegge la Sardegna, che la racconta, la vive, la scrive, la proietta.
    [leggi tutto]

  • Foto